
L’attaccante inglese Jonathan Rowe, 23 anni, al tiro contro la Lazio nella prima partita di campionato terminata 0-1 (Schicchi)

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Bologna, 26 agosto 2026 – Il muro non crolla: ribadito il no alla cessione di Jonathan Rowe. Il tutto dopo un paio di confronti con l’entourage del calciatore, arrivato in città per provare a forzare la mano, su richiesta del calciatore. Niente Atalanta. Il primo confronto con gli agenti di Rowe si è tenuto martedì, oggi una nuova puntata, ma la risposta è stata la medesima. Il Bologna ha vacillato, ha cercato alternative, segno che l’idea di cedere l’inglese è stata presa in considerazione, sia per questione di costi che di gestione di una rosa in cui Bernardeschi ha dichiarato la volontà di trovare impiego sull’esterno insieme a Cambiaghi e Orsolini e il reparto chiama un monte ingaggi da urlo: 2,5 più bonus Orso, 1,5 più bonus Bernardeschi e Rowe, 1 Cambiaghi.
Insomma, l’uscita di Rowe il Bologna l’ha valutata, specie perché con l’arrivo dell’entourage dell’inglese era arrivato un ulteriore rilancio dell’Atalanta a 40 milioni più bonus e percentuale sulla futura rivendita. I malumori della città hanno giocato un ruolo. Le porte chiuse sulle alternative, forse anche di portata maggiore: sondati Lang (27) del Napoli e Gudmundsson (29) della Fiorentina, tentato l’inserimento per Vargas (28) del Siviglia, respinto al mittente e diretto all’Olympiacos. Morale, per costi, età, prospettive e possibilità, il Bologna non ha trovato sostituti ritenuti all’altezza. E senza sostituto, Rowe non parte, nonostante a Casteldebole resti il dubbio che sia un errore da un punto di vista finanziario: perché senza risultati adeguati e qualora il giocatore non si ricentrasse, tra un anno o a gennaio il suo prezzo potrebbe essere inferiore e anche per questo il suo addio era stato preso in considerazione.
Dopo l’ultimo summit, però, per la dirigenza rossoblù, stando a quanto filtrato oggi dal quartiere generale di Casteldebole, questa è decisione definitiva sulla quale non si tornerà. Resta da capire e l’Atalanta attenderà la sfida di lunedì per un assalto last minute o se invece, come pare probabile si dirotterà su altre piste. Resta pure da capire come si ripresenterà Rowe domani alla ripresa degli allenamenti. L’area tecnica aveva ribadito già alla vigilia della sfida con la Lazio l’importanza del giocatore e l’importanza di trattenerlo, anche perché per tutta l’estate ha lavorato su tanti profili ma non sulla ricerca di un esterno. Per proprietà e parte finanziaria, la cessione di Rowe sarebbe potuta essere valutata. Ma non senza adeguata sostituzione.
Alla fine la decisione, complice l’umore della piazza, è quella della permanenza di Rowe, trattato sul mercato a inizio estate, con la Roma e in Inghilterra, prima della cessione di Castro. Ma la richiesta di partenza negli ultimi giorni racconta come l’idea dell’addio continui ad albergare nella testa dell’inglese: ora spetta a Tedesco gestirne il rientro in gruppo e la gestione di un reparto che senza Europa offrirà meno possibilità di rotazione rispetto alle ultime stagioni con Champions ed Europa League.
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