Cagliari 1
Lecce 0
Cagliari (4-3-2-1) : Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodríguez (21’ st Kofler), Obert; Romano, Winks, Fazzini (16’ st Felici, 29’ st Gagliardini); Adopo, Maldini (21’ st Fadera); Mendy (29’ st Sugamele). In panchina Sherri, Radunović, Ciervo, Aurelio, Liteta, Akarakiri, Sulev, Grandu, Massolin. Allenatore Pisacane.
Lecce (4-3-3) : Falcone; Danilo Veiga, Gaspar (21’ st Siebert), Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ngom (1’ st Fatah), Ilić (21’ st Maleh); Pierotti (37’ st Berisha), Štulić, Monteiro (21’ st N’Dri). In panchina Bleve, Penev, Dembélé, Ndaba, Fofana, Gandelman, Jean, Sánchez, Gorter, Scott. Allenatore Di Francesco.
Arbitro : Sacchi di Macerata.
Rete : nel primo tempo 29’ Maldini.
Note : ammoniti Gaspar, Deiola, Siebert, Falcone. Angoli 7-5. Recupero 2’ pt-7’ st. Spettatori 15.684 per un incasso di 357.168 euro.
È la terza partita in otto giorni alla Domus, quella che conta. E il Cagliari non la stecca. Dopo la sconfitta con l’Inter e l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Verona, la squadra di Pisacane si riscatta alla grande conquistando tre punti già pesantissimi in chiave salvezza nello scontro diretto con il Lecce. E spazzando via così sul nascere i fantasmi. A prendersi la scena è Maldini, che firma alla mezz’ora l’1-0 sui giallorossi dell’ex Di Francesco, mai domi, ma ammaestrati con pazienza, lucidità, disciplina tattica, e freddati al momento giusto in una gara tutt’altro che agevole e ricca di insidie. Colpiti, tra l’altro, due pali con Mendy e lo stesso Maldini.
Gli stessi undici
Cagliari al via con gli undici anti-Inter, che poi sono gli stessi che hanno rotto il ghiaccio a Parma: quindi Caprile in porta, Zé Pedro, Rodríguez, Deiola e Obert sulla linea difensiva, Winks in regia con Romano e Fazzini ai fianchi, Adopo e Maldini più avanzati alle spalle della punta Mendy. Modulo di riferimento il 4-3-2-1 con diverse varianti nel corso del match. In campo attraverso il 4-3-3, invece, la formazione pugliese con Falcone, Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo, Coulibaly, Ngom, Ilić, Pierotti, Štulić e Monteiro.
L’incornata vincente
Avvio di gara macchinoso con errori a raffica da un parte e dall’altra. E le occasioni sono sporadiche. Caprile ci mette una pezza sul destro al volo di Coulibaly. Col passare dei minuti il Cagliari prende campo e coraggio. E al 29’ la sblocca con l’incornata di Maldini sul corner battuto da Fazzini. Il fantasista milanese potrebbe raddoppiare sei minuti dopo ma calcia malissimo, da ottima posizione, sul cross teso di Mendy. Rossoblù ancora pericolosi con una staffilata dalla distanza di Obert neutralizzata dal portiere. L’ultimo brivido prima dell’intervallo dall’altra parte: Štulić la indirizza all’angolino, ma Caprile non si fa sorprendere.
Tre punti pesantissimi
Riavvio effervescente da parte del Cagliari con un Maldini ispiratissimo. L’ex Milan entra di prepotenza in area e serve una palla al bacio a Mendy che colpisce il palo interno. Ci prova direttamente il numero 70 (palla di poco a lato), poi è lui a centrare il montante su punizione. Straripante. Pisacane decide comunque di sostituirlo con Fadera, dentro anche Kofler. Qualche minuto prima era entrato Felici per Fazzini. L’impatto del romano è esplosivo, ma alla seconda accelerazione il ginocchio fa crac. Davvero sfortunato, esce dal campo in lacrime e cede così il testimone a Gagliardini. In campo pure la punta della Primavera Sugamele che si presenta con un diagonale violentissimo deviato in angolo da Falcone.
Nel frattempo, anche il Lecce ha cambiato pelle. Oltre a Fatah a inizio ripresa, sono entrati Siebert, Maleh, N’Dri e Berisha. Il finale è incandescente e nervoso. Sospetto pestone in area di Gagliardini su N’Dri (l’arbitro sorvola e il Var non interviene). Sale la temperatura, c’è anche Falcone nell’area rossoblù negli ultimi tre minuti. Caprile spazza via proprio dalla testa del portiere giallorosso. Sono tre punti pesantissimi.
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