È tornata la stampa camouflage, indissolubilmente legata ai look delle popstar tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila, da Beyoncé ai tempi delle Destiny’s Child, alle Spice Girls. Un tempo associata soprattutto a pantaloni cargo, cappellini con visiera e silhouette sportive, oggi la stampa militare si libera della sua connotazione puramente utilitaria e torna come protagonista del guardaroba contemporaneo.

Destiny’s Child, 2001.

Spice Girls, 1996.
Segno distintivo del guardaroba delle popstar tra gli anni Novanta e i primi Duemila, la stampa camo è, per definizione, irregolare e adattabile: non segue un pattern preciso e proprio nella sua imperfezione trova l'essenza del suo carattere. Se all’epoca prevalevano tonalità più sbiadite e polverose, spesso virate verso il grigio e il verde spento, applicate soprattutto a pantaloni cargo, minigonne, giacche oversize e cappellini con visiera, oggi il camouflage cambia registro e abbraccia sfumature di verde più calde e accese, comparendo con frequenza nelle collezioni dell’autunno-inverno 2026 e prolungandosi anche tra le tendenze della prossima stagione. Fendi lo porta su giacche corte perfette per la mezza stagione, mentre Antonio Marras ne fa un dettaglio statement della collezione primavera-estate 2027, dimostrando come la stampa militare possa perdere parte della sua durezza originaria per diventare decorativa e sofisticata. Ecco come, a distanza di quasi trent’anni, il camouflage continua a conquistare un posto da protagonista nell’armadio di lui e di lei.

Fendi autunno-inverno 2026

Kiko Kostadinov autunno-inverno 2026
Per l’autunno 2026, a diventare protagonista della stagione, è la giacca mimetica. Lontana dai crop top e dai look da palcoscenico delle popstar, la military jacket porta con sé la nostalgia degli anni Novanta, traducendola in silhouette più strutturate e adatte alla mezza stagione. Fendi la interpreta in una versione morbida e contemporanea, mentre Kiko Kostadinov lavora sul rapporto tra funzionalità e costruzione, riportando il linguaggio utility all’interno di un guardaroba più sofisticato. La stampa, quindi, non viene necessariamente utilizzata per costruire un total look militare, ma diventa piuttosto il dettaglio capace di interrompere un outfit essenziale, aggiungendo una nota decisa che contrasti la morbidezza data da gonne a balze o da top in tinta unita. Louis Vuitton, per esempio, ne esplora il lato più deciso, ricordo spontaneo dell'estetica inedita dei Bogs inglesi.

Louis Vuitton autunno-inverno 2026

Antonio Marras primavera-estate 2027

The Attico primavera-estate 2027
Nelle collezioni della prossima stagione, presentate alla Milano Fashion Week, la stampa mimetica appare come un connubio di tonalità verdi che si fondono su tessuti morbidi, allontanandosi dall’immaginario rigidamente army per assumere un carattere fluido e decorativo: Antonio Marras lavora proprio sul contrasto tra la forza visiva del camouflage e la delicatezza di elementi tradizionalmente femminili. Pizzi bianchi, dettagli volant e ricami floreali interrompono infatti la superficie militare, trasformandola in una trama romantica e suggestiva. Anche The Attico contribuisce a spostare la stampa fuori dal territorio puramente casual, dimostrando come il camo possa diventare una vera superficie fashion e non soltanto un riferimento all'abbigliamento funzionale.

Antonio Marras primavera-estate 2027
Nello street style, la stampa camo segue un filone a tratti sportivo e a tratti raffinato. Frequente sullo stile delle fashion insider, appare sui pantaloni cargo, spesso abbinato a giacche a vento dalla forma a palloncino, sneakers e accessori dall’attitudine urbana, riportando in primo piano il suo legame con l’estetica pop degli anni Novanta. Un’altra versione della camo print compare invece su gonne longuette, contrapposte a capi minimal e neutri, così da trasformare il camouflage nell’accento cromatico dell’outfit senza appesantirne l’insieme. Non mancano poi le interpretazioni più eleganti, in cui la stampa militare viene applicata a materiali preziosi, a silhouette femminili e a capi da sera. È qui che il camouflage dimostra la sua nuova versatilità: nato come codice funzionale e diventato simbolo dell’estetica pop, oggi può essere indossato anche in chiave sofisticata, seguendo la filosofia di Antonio Marras e adattandosi a occasioni e contesti molto diversi.







