
Mister Pippo Inzaghi riproverà a conquistare la promozione col Palermo

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Un campionato quello cadetto al via sabato 22 agosto che si preannuncia, nonostante il mercato sia in pieno movimento e chiuderà il primo settembre, per forze delle società in gara equilibrato e competitivo sia nella lotta per la promozione in A. Ma in particolare per quella salvezza obiettivo primario di diverse formazioni tra le quali il Cesena.
In un torneo dove sette allenatori saranno esordienti, otto sono stati confermati (la scorsa stagione furono 15 i cambi di panchina), anche le quattro neopromosse dalla C hanno alle spalle società di rilievo, due in particolare già ambiziose come il Benevento di Oreste Vigorito (già stato in A) e il Vicenza del patron della moda Renzo Rosso. Solidi ed entusiasti anche l’Arezzo di Guglielmo Manzo e l’Ascoli della famiglia Passeri.
Una battaglia quindi ricordando che comunque la scorsa stagione delle retrocesse in C solo il Pescara era una matricola, mentre Spezia (soprattutto), Bari e Reggiana parevano destinati a un altro tipo di campionato. Spessore, equilibrio e imprevedibilità fanno da tempo parte dell’arredo della serie B.
Nel giugno scorso sono sì approdate nella massima serie due club retrocessi appena dodici mesi prima (Venezia e Monza) accompagnati dal Frosinone (che la stagione precedente aveva evitato i playout per il caos Brescia) ma è rimasto ancora in serie B una super corazzata come il Palermo.
Così, anche se le squadre sono ancora cantieri aperti, oltre alle tre retrocesse Pisa (proprietà angolo russa Knaster), Cremonese (Conte Giovanni Arvedi), Verona (fondo americano Presidio Investors), il Palermo non può più fallire (proprietà City Group dello sceicco Al Nahyan, una galassia di 13 squadre tra le quali anche il Manchester City e il Melbourne dove ha lavorato mister Diamanti) inoltre avranno ambizioni più o meno dichiarate il Catanzaro della famiglia Noto (il grande sogno svanito a giugno di un soffio nella finale playoff con il Monza), il Padova (Alessandro Banzato delle Acciaierie Venete) e l’Avellino (gruppo D’Agostino) che ha carpito l’ultimo posto playoff all’ultimo giornata a danno proprio del Cesena.
Punterà almeno a tenersi su buoni livelli (sesto posto scorsa stagione) un Modena rinnovato ma dalla proprietà solida (famiglia Rivetti), inoltre è sempre difficile decifrare in estate la reale caratura della Sampdoria (investitore asiatico Joseph Tey).
Si preannuncia quindi una B competitiva e incerta sia per le prime posizioni che per la salvezza, caratterizzata da quindici proprietà italiane su venti, di matrice estera al momento solo Cesena, Verona, Sampdoria, Palermo e Pisa.
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