guerre commerciali

25 agosto 2026 • 19:16
Varato anche un piano straordinario da 5,4 miliardi per lavoratori e aziende colpite dai dazi di Washington. Carney sbarra la strada all’intesa: «Trattative inaffidabili, siamo stati attaccati». Dall’8 settembre scattano le tariffe su acciaio, latticini ed elettrodomestici americani
Il governo guidato da Mark Carney ha formalizzato le contromisure tariffarie per rispondere agli Stati Uniti. Dall’8 settembre scatteranno dazi compresi tra il 15 e il 50 per cento su un’ampia selezione di merci americane, affiancati da un piano straordinario di sostegno da 5.4 miliardi di dollari destinato alle imprese e ai lavoratori penalizzati dalle restrizioni statunitensi.
La decisione segna una rottura rispetto alla condotta degli altri partner commerciali di Washington, che hanno preferito trattare pur di evitare ritorsioni e contenere le pressioni della Casa Bianca. Il Canada ha invece interrotto le trattative, optando per la ritorsione diretta.
Sabato, in un intervento pubblico, il premier liberale Carney, in carica da marzo 2025, ha parlato degli Stati Uniti come una potenza ostile: una minaccia al Canada e all’economia mondiale. «Sei in guerra quando vieni attaccato, e noi siamo stati attaccati», ha detto. «Ci siamo resi conto fin dall’inizio che l’America è cambiata e che certe volte la sua firma è scritta a matita», riferendosi all’imprevedibilità e inaffidabilità dei negoziatori statunitensi. Sarebbe proprio questo motivo che ha spinto Ottawa ad abbandonare il tavolo.
Di conseguenza, il paese sosterrà l’impatto dei rincari Usa sulle autovetture, i cui dazi raddoppieranno fino al 50 per cento, oltre alle ripercussioni su comparti specifici come quello saccarifero e apistico, composto prevalentemente da piccole realtà familiari.
Mentre le tariffe americane sono operative da sabato, la risposta canadese scatterà l'8 settembre. Il ministro delle Finanze François-Philippe Champagne ha precisato che i contro-dazi colpiranno merci per circa 20 miliardi di dollari americani (28 miliardi di dollari canadesi), interessando oltre 700 prodotti tra cui acciaio, latticini ed elettrodomestici. Champagne ha definito la fase attuale una sfida storica per il paese, confermando la determinazione del governo nel tutelare l’economia nazionale.


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