
L’area giochi di piazza della Libertà popolata di bambini e adolescenti

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Piazza della Libertà torna a dividere. Una, nessuna, centomila: tante quante la vedono i cesenati. Per l’amministrazione comunale è viva e popolata, e dunque molto ma molto meglio rispetto a quella con il parcheggio esistente fino al 2015: per altri invece, il ritrovamento non è del tutto effettuato, come il ripopolamento commerciale mai completato. Tanti ancora si chiedono: che cosa ha bloccato la realizzazione del parcheggio sotterraneo previsto nel primo progetto dell’architetto Gino Malacarne (2003) vincitore del concorso indetto dal Comune?
A quasi dieci anni dalla conclusione dell’intervento di riqualificazione, Marco Giangrandi, capogruppo consiliare di Cesena Siamo Noi e nel 2015 presidente del comitato Cesena Centro Anch’io – nato per contrastare la chiusura del parcheggio – contesta la funzionalità dello spazio e il ruolo che svolge nel centro. "Le immagini dei bambini che giocano e delle persone che frequentano la piazza fanno piacere. Vedere i ragazzi ritrovarsi all’aperto è sempre un valore", premette Giangrandi. "Ma la vera domanda è un’altra: era questo l’obiettivo di un’opera costata 3,1 milioni di euro?".
Secondo il consigliere Csn, piazza della Libertà era stata presentata come il nuovo cuore pulsante del centro, spazio destinato a ospitare eventi e iniziative capaci di rilanciare la vita cittadina. "Se oggi il simbolo del suo successo sono i ragazzini che giocano a calcio su una distesa di cemento, dovremmo chiederci se il progetto abbia raggiunto gli obiettivi prefissati".
Giangrandi era titolare di una attività in piazza della Libertà, decentrata per le difficoltà di accesso allo spazio pedonalizzato. Per il consigliere Csn la presenza di bambini e adolescenti è anche la conseguenza della riduzione di altri spazi a loro dedicati. "I Giardini Savelli hanno perso aree e attrezzature, mentre una parte consistente è stata concessa ad attività private. Anche i Giardini pubblici non sono percepiti come luogo adatto agli adolescenti. Così piazza della Libertà è diventata, più per necessità che per scelta progettuale, un luogo dove ritrovarsi".
Il capogruppo di Cesena Siamo Noi richiama poi il costo dell’intervento sostenendo che l’alto investimento fosse giustificato dalla realizzazione di uno spazio destinato ai grandi eventi. "Ma questa funzione originaria della piazza non si è pienamente realizzata".
Giangrandi torna infine sulla scelta di rinunciare al parcheggio interrato previsto dal progetto iniziale. "Ci si può chiedere se non sarebbe stato più opportuno pedonalizzare l’area mantenendo il parcheggio sotterraneo, evitando così la realizzazione del parcheggio Guidazzi, ora spesso sottoutilizzato".
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