Il nonna-maxxing è la tendenza dell'estate 2026 che celebra il fascino dell'artigianato tradizionale. Crochet, pizzo Sangallo, merletti e ricami tornano protagonisti sulle passerelle, trasformando il guardaroba in un omaggio alla manualità artigianale e ai ricordi di famiglia.

La designer Mary Takahashi mostra il pregiato pizzo di Bruxelles, 1963.

Realizzazione di un abito realizzato in pizzo di St. Gallen, 1960.
Dopo anni dominati dal minimalismo, la moda riscopre il valore dei gesti lenti e dell'artigianato domestico. Nasce così il nonna-maxxing, un'estetica che prende ispirazione dai centrini all'uncinetto, dai corredi ricamati e dai cappellini fatti a mano, reinterpretandoli in chiave contemporanea. Le collezioni dell'estate 2026 trasformano quello che un tempo apparteneva all'immaginario delle nonne italiane in un linguaggio giovane, contemporaneo e desiderabile. Il risultato è una moda romantica, nostalgica e profondamente legata al savoir-faire che si traduce in styling inediti perfetti per la bella stagione.

Chloe primavera-estate 2026

Ermanno Scervino primavera-estate 2026
Sulle passerelle primavera-estate 2026 il nonna-maxxing prende forma attraverso lavorazioni all'uncinetto, pizzi e trasparenze dal sapore artigianale. Da Chloé, il pizzo diventa un accenno sensuale che non viene solo indossato a vista, ma offre un tocco di colore acceso, a contrasto con cardigan boxy e spessi. Ermanno Scervino, invece, celebra il patrimonio della tradizione italiana con maglieria in merletto, sottovesti corti, ricami e dettagli che richiamano il corredo di famiglia e la sartorialità del Sud Italia. In entrambi i casi il lavoro manuale diventa il vero lusso contemporaneo, capace di raccontare memoria e identità.

Ludovic Saint Sernin primavera-estate 2026

Prada primavera-estate 2026

Stella McCartney primavera-estate 2026
Il nonna-maxxing si traduce anche in un ribaltamento nostalgico del guardaroba estivo. Prada trasforma le classiche gonne midi dal sapore anni Cinquanta in un capo perfetto per l'ufficio, abbinate a camicie rigorose, maglieria essenziale e mocassini, mentre per Stella McCartney la lingerie d'epoca esce dalla camera da letto per diventare protagonista della sera. Sottovesti in pizzo, canotte ricamate e top ispirati al corredo esaltano la loro essenza più accattivante, abbinati a minigonne o pantaloni a vita alta, dimostrando come i codici della tradizione domestica possano essere reinterpretati in chiave sofisticata e contemporanea.

Dolce & Gabbana primavera-estate 2026


Fuori dalle sfilate il nonna-maxxing si traduce in cardigan lavorati a mano, cappellini in crochet, foulard in seta e gonne in pizzo Sangallo. Le fashion insider mescolano pezzi dall'estetica vintage con denim vissuti, sneakers o sandali minimalisti, creando un contrasto contemporaneo. Non mancano scialli ricamati, gilet crochet e accessori che sembrano provenire dai mercatini dell'antiquariato o dal guardaroba di qualche erede fortunata. Lo stile nonna-maxxing racconta così una nuova idea di lusso, personale e facilmente replicabile.





