Carbonia.
26 luglio 2026 alle 00:58
L’ex albergo ormai abbandonato potrebbe ospitare i nuovi uffici di AreaLo storico albergo Centrale esce dal torpore e finisce al centro del dibattito sul suo futuro. Da vent'anni sull'ex hotel nel cuore di Carbonia, fra gli edifici più significativi del patrimonio dell'architettura razionalista moderna della città nata nel '38, era calato il silenzio.
Odissea
È di Area e, a parte cinque anni fa l'inaugurazione flop dell'ufficio relazioni col pubblico, la questione del suo futuro è caduta nel dimenticatoio. Sino a pochi giorni fa, cioè quando l’agenzia regionale ha stanziato 3 milioni per proseguire la riqualificazione lasciando quindi intendere l'ipotesi che possa collocarvi uffici e servizi, al posto dell'attuale sede in via Angioy.
La città non s'è lasciata sfuggire per interrogarsi su cosa sia meglio. O peggio. La prima data utile per far chiarezza è da annottare subito sul calendario: il 29 luglio alle 11, Area annuncia che «sarà possibile visitare la vecchia hall dell'albergo - precisa l'amministratore Matteo Sestu - e coglieremo la palla al balzo per approfondire il recente dibattito sul recupero dell'edificio».
La storia
L'ex Centrale, disegnato dall'architetto Eugenio Montuori, è prigioniero della sua storia: ha funzionato come hotel sino alla metà anni '90, poi l'ex Iacp ha inutilmente cercato di venderlo ma ogni asta è fallita. In precedenza un segmento dello stabile era stato ceduto a privati.
Quindi, l'ex hotel resta un'immagine da cartolina: suggestiva, fascinosa, ma che farsene? Secondo il segretario provinciale del Pd Mauro Esu «occorre discuterne anche per rivitalizzare il centro, può svolgere un ruolo sociale e culturale ospitando magari l'archivio Acai con i primi anni fondativi, ma anche come sala convegni: collocarvi uffici non è un crimine ma avere solo uffici sarebbe un errore. È perciò auspicabile un dialogo col Comune».
Suggerisce un «immediato confronto istituzionale» anche il vice sindaco nonché assessore al Turismo Michele Stivaletta. «Premesso - prosegue - che rappresenta uno spazio multifunzionale cerchiamo di capire, stante il gap di posti letto che ancora scontiamo, se può restare struttura ricettiva magari per un target turistico di giovani, e facciamo subito lo stesso ragionamento per altri ex alberghi operai in città in disuso da troppi anni».
Suggerimenti
Entra nel dibattito anche il consigliere regionale Luca Pizzuto: «È un bene storico vincolato e per ripristinarlo alla funzione alberghiera sussistono ostacoli urbanistici e burocratici insormontabili: per rivitalizzare il centro non sarebbe sbagliato ripristinarvi servizi strategici, ad esempio riportando nel cuore della città dipendenti Area che adesso lavorano in un'altra zona». La discussione sul futuro dell'ex albergo approderà il 30 luglio in Consiglio comunale per un'interpellanza del vice presidente della commissione Attività produttive Luca Grussu: «Basilare il coinvolgimento anche del Comune perché le decisioni sugli edifici simbolo devono essere accompagnate da un confronto totale: bene questa fase d'ascolto perché l'apertura degli uffici di Area non deve essere l'unica destinazione possibile».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

