La Fifa è pronta a dare una nuova sterzata in chiave mercantile alla sua gestione, per trasformare in denaro sonante il grande successo economico del Mondiale 2026. Il tutto, assicurano pero' da Zurigo, a unico beneficio dello sviluppo del calcio globale e senza cedere nulla delle proprie potestà decisorie e gestionali.
Il progetto, anticipato dal Financial Times e confermato dalla stessa federazione, prevede la costituzione di una nuova società commerciale, denominata Fifa forward enterprise (Ffe), per riunire le attività commerciali e di organizzazione degli eventi Fifa, una cui quota di minoranza, di circa il 20%, andrebbe collocata tra investitori privati.
Per seguire l'operazione è stata incaricata la banca d'affari JPMorgan. La Fifa sottolinea che "gli investitori privati deterranno solo una quota di minoranza nella controllata Ffe, senza avere alcun ruolo operativo, e non investiranno nella Fifa", che "manterrà l'autorità esclusiva sulla governance del calcio, le competizioni, il calendario delle partite e tutte le decisioni regolamentari e sportive". Il lancio della nuova società, spiega poi la federazione, è soggetto al sostegno della maggioranza delle federazioni calcistiche e alle relative approvazioni del consiglio Fifa. Se dovesse essere varato, il progetto prevede che i proventi della Ffe vadano ad aumentare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio fino a oltre dieci miliardi di dollari, spiega sempre la Fifa, con "benefici immediati di maggiori finanziamenti a disposizione di tutte le 211 federazioni affiliate", tra cui uno eccezionale e immediato, facoltativo, di 20 milioni di dollari per ciascuna federazione per progetti speciali, e altri nei prossimi anni per ciascuna federazione (20 milioni a ciascuna federazione per il periodo 2027-2030, contro gli otto attuali, 22 milioni per il 2031-2034 e 24 milioni per il 2035-2038).
L'operazione arriva in un momento di forte crescita dei ricavi dell'organizzazione che ha a capo Infantino, dato che nel ciclo quadriennale in corso prevede di generare almeno 13 miliardi di dollari di entrate, spinte soprattutto dal Mondiale 2026. Un risultato in netto aumento rispetto ai 7,6 miliardi incassati nel precedente quadriennio e che nella strategia annunciata andrebbero comunque a incrementare i finanziamenti per lo sviluppo globale del calcio. L'accelerazione sul fronte economico-finanziario trova le sue basi anche nell'ingresso della Fifa nel mercato delle società. Dopo il rilancio del Mondiale per club, ampliato a 32 squadre, l'organismo internazionale starebbe infatti valutando ulteriori espansioni, mentre sembra già incamminato, anche se non ufficializzato, il progetto di portare il Mondiale per nazionali da 48 a 64 partecipanti. La creazione di una struttura commerciale separata non rappresenterebbe una novità assoluta nel calcio: negli ultimi anni anche alcune grandi leghe, come quella spagnola e quella francese, hanno scelto di aprire il capitale a investitori esterni per valorizzare i propri asset commerciali. Spetterà ora alle federazioni nazionali dare l'imprimatur al mega progetto di Infantino.
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