
La struttura di via Iseo realizzata coi fondi Pnrr

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Maleo (Lodi), 21 agosto 2026 – A Maleo il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli: il nuovo asilo nido comunale di via Iseo, tanto atteso dalle famiglie del circondario, aprirà le porte il prossimo primo settembre, pronto ad accogliere i primi bambini. Ci sarà anche la massima flessibilità per la fruizione, utile a garantire un sostegno ottimale ai genitori. Un servizio pensato per rispondere alle esigenze delle famiglie di tutto il territorio, come confermano anche le iscrizioni arrivate dai comuni vicini. Sono infatti 31 le domande presentate entro la scadenza del 30 giugno e tutte hanno potuto trovare risposta. A settembre il nido partirà a pieno regime con 19 bambini inseriti con frequenza full time. Il numero è destinato a crescere nei mesi successivi: un altro bambino entrerà a novembre, mentre altri due saranno accolti tra gennaio e aprile 2027.
Non tutte le famiglie hanno scelto però la frequenza per l’intera giornata. Da settembre sarà attivo anche il part-time del mattino, inizialmente per cinque bambini, con un ulteriore inserimento previsto a gennaio 2027. Altri due bambini frequenteranno invece il part-time pomeridiano già da settembre, mentre un terzo ingresso è programmato per gennaio del prossimo anno. La struttura non è stata pensata soltanto per Maleo. A confermarlo sono le richieste arrivate dai comuni limitrofi: quattro posti sono stati riservati a bambini di Castelnuovo Bocca d’Adda, tre a Castiglione d’Adda, due a Corno Giovine e altri due a Castelgerundo.
Il nuovo nido di via Iseo, costato con finitura e arredi 1,15 milioni di euro, è stato realizzato grazie a un finanziamento Pnrr che ha coperto circa l’80% dell’intervento, mentre la parte restante è stata sostenuta con risorse comunali. La giunta guidata dal sindaco Dante Sguazzi ha puntato su una struttura moderna e all’avanguardia, caratterizzata da ambienti luminosi, colori e materiali naturali. Per i piccoli sono stati progettati percorsi sensoriali, atelier creativi e spazi interni ed esterni dedicati a differenti modalità educative.
Il progetto guarda infatti a più approcci pedagogici, dal Reggio Emilia Approach al metodo Montessori, all’interno di quella che viene definita una vera e propria esperienza educativa del nido. Un’impostazione fortemente voluta anche dall’assessore all’Istruzione Monica Gorla, esperta in materia, per una struttura che si prepara ora ad accogliere i suoi primi piccoli ospiti.
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