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domenica 6 settembre 2026, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:54
SAN BENEDETTO Un’Odissea infinita quella che sta affrontando Villa Petrocchi, da 13 anni oggetto di un contenzioso che vede coinvolti il Comune, la società costruttrice Nidis e il condominio confinante con l’edificio. Nei prossimi giorni verrà fissata un’udienza di merito, così è stato deciso dal Consiglio di Stato dal momento che le parti hanno rinunciato alla domanda di sospensione della sentenza impugnata, per cui sarà fissata l'udienza di merito a breve.
Tutto nasce perché i residenti del condominio confinante in via Ovidio si sentono penalizzati in quanto la nuova palazzina andrebbe a coprire la visuale e soprattutto comporterebbe, secondo loro, un impoverimento commerciale del palazzo già esistente. La villa, affacciata sul lungomare, infatti, è destinata a diventare una palazzina di sette piani.
Tutto risale al 2013 quando il condominio di via Ovidio, una traversa di via Volta, presentò ricorso al Tar contro la realizzazione di un edificio di civile abitazione sul lungomare Marconi.
Nell’aprile 2014 era in fase di abbattimento, ma arrivò lo stop alla demolizione della Sovrintendenza. Mentre le ruspe stavano demolendo il manufatto, intervennero i militari del Nucleo tutela ambientale dei carabinieri tanto che la Soprintendenza chiese di ricostruire la vecchia villa.
Alla fine ebbero ragione i proprietari fino all’ottenimento del permesso a costruire. Poi è intervenuto il condominio di via Ovidio dove i residenti si sentono penalizzati dalla nuova palazzina. Da qui la ripresa del contenzioso giudiziario che è in corso di svolgimento nella Capitale. Per questo motivo, il Comune di San Benedetto ha indicato l’avvocato romano Romolo Giovagnorio come domiciliatario, sebbene l’intero processo venga comunque seguito dall’avvocato del Comune Marina Di Concetto.
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