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Il Pascal ’riapre’ dopo sei anni. Finiti i lavori di ristrutturazione. Tutti gli 850 alunni in classe


"Abbiamo centrato l’obiettivo, come possono ben dire gli studenti dopo aver superato l’esame di maturità". Il sindaco Enzo Lattuca, che però ieri vestiva la fascia blu del presidente della Provincia, ha scelto il paragone scolastico tagliando il nastro davanti all’ingresso dell’Itis Blaise Pascal, uscito dai lavori di restyling durati sei anni e costati un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro. Lo ha fatto in occasione del primo giorno di scuola che il mondo della politica cittadina ha scelto di vivere in uno degli edifici simbolo del sapere cesenate, un grande complesso arrivato a noi dopo oltre 100 anni dalla sua edificazione e che prima di diventare scuola, era stato ospedale.

"Con questo intervento – ha commentato Lattuca - tutti gli studenti del Pascal (850, ndr) tornano a fruire pienamente del loro istituto e allo stesso tempo a livello di comunità raggiungiamo un importante obiettivo nell’ottica dell’organizzazione degli spazi nei luoghi di formazione. Volendo essere pragmatici, dopo anni di reale emergenza, nel corso dei quali ci siamo visti costretti ad attuare una serie di soluzioni provvisorie e logisticamente non semplicissime, ora abbiamo voltato pagina. Se è vero che le criticità non sono ancora state interamente risolte (come invece la Provincia è riuscita a fare nell’area forlivese), diciamo che la testa e il collo sono fuori dalla palude".

Lattuca ha poi guardato al futuro: "In città ci sono diverse altre partite aperte, alle quali intendiamo dedicarci in fretta, a partire per esempio dall’eliminazione del prefabbricato che da anni è attiguo alla sede del ‘Versari Macrelli’ davanti allo stadio. Ma non solo. Restando nella zona dell’Itis, qui ci troviamo davanti a un vero e proprio campus che merita di essere riqualificato come tale, a partire dagli spazi verdi esterni, da adibite anche a luoghi per le attività didattiche e sportive".

La delegazione, scortata dal nuovo dirigente scolastico Dario Nicchitta, ha poi visitato parte degli spazi interni rinnovati, a partire dai laboratori. Così le giacche e le camicie degli ospiti di giornata si sono mescolate ai jeans e alle t-shirt degli alunni, alle prese col nuovo inizio.

"Si avvia a conclusione un percorso importante – ha commentato Lorenzo Camporesi di Castrocaro – fatto come è normale di alti e bassi ma del quale rivendico ogni momento. I compagni di classe sono stati un grande valore aggiunto, così come lo sono stati i professori, capaci di accompagnarci al meglio verso il futuro che ci attende. Perché in effetti ora che sono in quinta, non vedo l’ora di conoscere quello che verrà dopo".

Asia Nanni è di Civitella di Romagna: "I primi due anni sono serviti da ambientamento, dal triennio invece sono entrata appieno in questo mondo, acquisendo conoscenze delle quali vado fiera. Ho compiuto una scelta della quale non mi pento, suffragata anche dal fatto che il valore di questa scuola è universalmente riconosciuto".

E’ sodisfatto pure Lorenzo Torcolacci di Mercato Saraceno: "La formazione ricevuta è molto buona, anche nell’ottica degli interessanti progetti di alternanza scuola lavoro che mi hanno aperto una finestra su quello che potrebbe aspettarmi. Valuterò con attenzione che strada percorrere dopo l’esame. I lavori? Abbiamo dovuto fare i conti con un po’ di spostamenti, che però erano diventati l’occasione per incontrare gli amici di altre classi. Nessuna particolare criticità, dunque".

Chiude Alessia Gentili di Cesena: "Mio fratello aveva studiato elettronica in questa scuola e le sue parole mi avevano convinto a provare: ho scelto informatica e sono stata entusiasta. I professori sono validi e la preparazione che stiamo ricevendo è di qualità, certamente in grado di consentire al meglio il proseguimento degli studi. Ma per le decisioni c’è tempo: prima voglio godermi fino in fondo l’anno della maturità".