La reliquia tolemaica, al Metropolitan Museum of Art, risale al periodo compreso tra il 285 e il 250 a.C. Fanno parte del testo anche tre versi che non fanno parte della versione più conosciuta del poema. "Questo perché gli aedi di tanto in tanto arricchivano le storie e ne proponevano versioni diverse", ha spiegato Seán Hemingway, curatore capo del Dipartimento di Arte Greca e Romana
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Il più antico frammento esistente dell’Odissea, il poema greco di Omero, si può visitare al Metropolitan Museum of Art di New York. Il museo d’arte statunitense ha annunciato che, dal 6 agosto scorso, il documento è stato esposto dopo una lunga assenza dal pubblico. La scelta del Metropolitan Museum of Art non è casuale ma segue l’attenzione che il poema omerico ha acquisito negli ultimi mesi, dopo la trasposizione cinematografica di Christopher Nolan. Grazie all’interesse scaturito dal film, la storia di Ulisse è diventata più contemporanea di mai.
Come raccontato sul sito del museo, il più antico frammento esistente dell’Odissea è una reliquia tolemaica risalente al periodo compreso tra il 285 e il 250 a.C. circa, realizzata con uno stilo, utilizzando carbone e acqua su papiro. “Sebbene la storia dell'Odissea sia stata presentata in molti modi nel corso dei secoli, un aspetto cruciale, ma spesso trascurato, è che in origine veniva recitata dagli aedi in rappresentazioni orali", spiega la descrizione del Met. Questo rende il primo frammento scritto dell'Odissea giunto fino a noi ancora più prezioso, e questo testo in particolare è unico perché “contiene tre versi che non esistono nel testo che conosciamo oggi”.
Questo accadeva perché gli aedi, pieni di entusiasmo, "di tanto in tanto arricchivano le storie e ne proponevano versioni diverse", ha spiegato in un video su Instagram Seán Hemingway, curatore capo del Dipartimento di Arte Greca e Romana del museo.
Il frammento, donato al museo nel 1909 dall'Egypt Exploration Fund, è esposto nella galleria 162 del Metropolitan Museum of Art di New York; entrambi i lati del reperto sono visibili al pubblico. Non solo questa piccola "reliquia": il museo sta valorizzando altri sei oggetti legati all'Odissea, dislocati in varie aree della struttura. Tra questi figurano: una placca in terracotta (databile al 460–450 a.C. circa) che ritrae uno degli ultimi interventi della dea Atena in favore di Odisseo; una coppa in terracotta per la miscelazione di vino e acqua che raffigura Odisseo all'inseguimento della dea Circe; un affresco raffigurante Polifemo e Galatea in un paesaggio e uno scarabeo in corniola con il Cavallo di Troia, risalente a circa il 500 a.C.