
Una panoramica dello Sferisterio durante la messa in scena di Trovatore, domenica sera (foto Mof)

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"Sono stati tre strike: due sold out (Nabucco e Il barbiere di Siviglia) e un’altra opera in cui abbiamo ottenuto una più che buona presenza, considerando che Il Trovatore non è un titolo molto popolare". Il direttore artistico Marco Vinco tira le somme dopo la prima settimana del Macerata Opera Festival. "Sul piano artistico – aggiunge – è stata una soddisfazione dietro l’altra. Abbiamo avuto ottime critiche a ogni livello e il pubblico ha dimostrato di avere apprezzato la proposta".
L’apertura ha proposto Nabucco e il giorno dopo è stata la volta de Il barbiere di Siviglia. "Abbiamo chiuso in bellezza – dice la soprintendente Lucia Chiatti – con un Trovatore raffinato la cui bellezza e i consensi del pubblico di domenica sera potranno essere un trampolino di lancio, essendoci quel passaparola che può essere contagioso e fungere da stimolo". E i segnali sono quindi positivi, considerati i risultati centrati con le prime tre rappresentazioni, poi aggiungiamoci che per il 7 agosto c’è da tempo il sold out per Carmina Burana.
"I successi della settimana inaugurale – spiega Vinco – per forza di cose creano un volano di interesse che si traduce in buone notizie dalla biglietteria. Il Barbiere è sold out per quasi tutte le repliche essendoci una richiesta elevata, aumentata dopo il successo di sabato sera. Anche Nabucco ha destato un forte interesse e stupore, così come il Trovatore che ha avuto un grande riscontro domenica sera". La soprintendente sottolinea che il Macerata Opera Festival ha fatto centro all’estero. "Abbiamo registrato una maggiore presenza di stranieri, è un altro aspetto soddisfacente".
Sul piano artistico Vinco è al settimo cielo per il Trovatore. "È stato un successo – spiega Vinco – in cui abbiamo superato diverse scommesse: il baritono Vito Priante ha debuttato come Conti di Luna, la giovane Sofia Petrovich come Azucena, il tenore cinese Haiyang Guo è Manrico. Ci sono stati tre esordi andati benissimo". Poi c’è stata Marta Torbidoni che ha confermato tutto il suo valore nell’interpretazione di Leonora. "È stata acclamata dal pubblico, una cantante davvero fantastica, ma lei è una garanzia assoluta. Lo spettacolo ha ricevuto molti applausi alla fine di ogni aria".
E adesso il pensiero è rivolto a questo fine settimana quando ci saranno altri giorni di belcanto: venerdì sera lo Sferisterio ospiterà Il barbiere di Siviglia di Rossini, il giorno dopo sarà la volta de Il Trovatore e domenica sarà la volta di Nabucco a chiudere la seconda settimana di programmazione con l’obiettivo di bissare quanto ottenuto nei primi tre giorni del Macerata Opera Festival. "L’obiettivo – conclude Vinco – è replicare il successo del fine settimana e così potremo stappare un’altra bottiglia".
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