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Il rilancio delle Terme di Vetriolo passa da un centro benessere


LEVICO TERME. Un progetto di rilancio delle Terme di Vetriolo ma sul fronte aziendale la società incassa le dimissioni del direttore del complesso termale. 

Dopo aver preso le redini dello stabilimento termale di Levico, la società di Mirko Pellegrini e Massimo Oss non ha mai nascosto l'ambizione di rilanciare anche l'area di Vetriolo

Il progetto propone di avviare un centro benessere di taglio medico con bagni termali, massaggi terapeutici, saune, piscina termale, percorso Kneipp e ogni altra attività destinata a tonificare il corpo e al relax psico-fisico.

L'intenzione è di utilizzare l'acqua forte che sgorga dalle rocce sovrastanti lo stabilimento e accumulata in appositi serbatoi. Le infrastrutture, segnalano Gianpiero Passamani, presidente della società di gestione Terme Levico Vetriolo e Massimo Oss, il socio di riferimento, è in buono stato di conservazione dopo la chiusura obbligata dalla pandemia da Covid e dalle difficoltà della gestione precedente.

Per dimostrare lo stato di conservazione, gli spazi sono stati aperti e si possono visitare, fino al 25 agosto, di pomeriggio e senza prenotazione. Tra i presenti alla giornata di presentazione di giovedì 13 agosto anche i promotori del rilancio della Panarotta (Qui articolo).

La visione sulle Terme di Vetriolo anticipa il bando di gara che la Provincia di Trento pubblicherà entro l'anno per assegnare la gestione pluriennale delle Terme di Levico e di Vetriolo.

La gestione attuale, in capo alla Terme Levico Vetriolo srl, scadrà infatti il 20 dicembre prossimo.

Nel frattempo, anche le Terme di Levico sono pronte per aprire un centro benessere di taglio medicale nel loro stabilimento (Qui articolo). Pochi giorni fa la Provincia di Trento, proprietaria del complesso termale a valle e in quota, ha deciso di investire 600 mila euro per la realizzazione degli spazi di ozono-ossigeno terapia, mesoterapia, agopuntura e fleboterapia che si aggiungono alle prestazioni mirate al benessere già attive.

Il 2025 è stato positivo e i numeri parziali di quest'anno confermano un trend di crescita. Intanto però Paolo Defant ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di direttore del complesso termale a partire dal 1 ottobre prossimo per intraprendere una nuova sfida professionale.

Il Consiglio di amministrazione ha accettato "con rammarico le dimissioni e ha ringraziato Defant per il suo significativo contributo dato per la ripartenza nel 2025 dello stabilimento. Nel contempo si complimenta per il nuovo e qualificante incarico professionale in una importante azienda del mondo cooperativo trentino, un ritorno dopo l'esperienza termale". I soci della srl hanno annunciato inoltre una riorganizzazione interna che non prevede l’assunzione di un nuovo direttore, ma l’attribuzione di deleghe speciali al personale già dipendente della società, oltre alla scelta di ampliare l’impegno operativo del presidente Passamani.