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Il Rimini senza tifosi a San Mauro. Altre sette trasferte a rischio divieto


Sono almeno 8 su 17 le partite esterne che il pubblico biancorosso potrebbe ritrovarsi costretto a saltare

Debutto in Eccellenza amaro domani per i tifosi del Rimini ai quali è stata vietata la trasferta per il match in casa della Sammaurese (. foto Petrangeli

Debutto in Eccellenza amaro domani per i tifosi del Rimini ai quali è stata vietata la trasferta per il match in casa della Sammaurese (. foto Petrangeli

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Ha l’abito da gran galà, una piazza che macina numeri da categorie superiori, ma la realtà del girone B di Eccellenza rischia di trasformare la stagione del Rimini in un lungo, forzato esilio casalingo. Alla vigilia dello start del campionato, il paradosso è servito caldo: la tifoseria di gran lunga più numerosa, calorosa ed esigente di tutto il raggruppamento rischia di dover guardare dal buco della serratura buona parte delle sfide esterne.

Il primo semaforo rosso è scattato puntuale per il debutto di domani al ’Macrelli’ contro la Sammaurese. Niente biglietti per i residenti nel Riminese, cancelli sbarrati e arrivederci a tutti. Un film già visto, che però fa da sinistro trailer a quello che attende la truppa biancorossa nei prossimi mesi. In un girone saturo di campanili e vecchie ruggini, la provincia di Forlì-Cesena è una stiva di polvere da sparo a causa dell’infinita rivalità con la sponda cesenate.

Risultato? I viaggi a Savignano per sfidare la Savignanese, le tappe a Forlì per affrontare il Cava Ronco o il Fratta Terme appaiono fin da ora con il cartello ’lavori in corso’ sul fronte dell’ordine pubblico. La nebbia delle restrizioni non si dirada risalendo la via Emilia verso il Ravennate. Qui le forze dell’ordine tengono le antenne dritte da anni, e gli incroci con Russi, Massa Lombarda, e Sanpaimola e rischiano di trasformarsi nell’ennesimo sbarramento.

Persino la puntata a Comacchio, sponda Comacchiese, potrebbe a sorpresa finire nel mirino dei divieti per incroci di tifoserie sgradite. Così, calcolatrice alla mano, la ’geografia della libertà’ per il popolo riminese si riduce a un pugno di tappe: i derby di casa in Valmarecchia e dintorni con Pietracuta, Vis Novafeltria e Young Santarcangelo, il duello con il San Marino, il viaggio a Imola e le incursioni nel Bolognese contro Castenaso, Medicina Fossatone, Osteria Grande e Valsanterno.

Tra i tifosi l’amarezza lascia spazio al sarcasmo: "Quindi viene da pensare che le uniche trasferte concesse saranno quelle con le cinque bolognesi e l’unica ferrarese", sibila un tifoso sulle pagine social. Un altro fa l’eco, rassegnato: "In pratica, quest’anno più di metà delle partite fuori casa non le vedremo mai dal vivo". E non manca chi chiama in causa la politica locale per fare da scudo a una passione penalizzata. "Mi piacerebbe che anche le autorità cittadine battessero un colpo in merito".

Il Rimini parte per dominare il campo, ma per la sua gente la strada si preannuncia una continua corsa a ostacoli.

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