Seppure prendano spunto in maniera importante dal passato, le tendenze capelli del momento mantengono una certa identità precisa, che punta soprattutto a look molto naturali, semplici e rilassati, dove anche le ispirazioni del passato passano attraverso questo filtro, diventando in un certo senso più essenziali. È il caso delle scalature verticali, delle schiariture anche sulle basi scure e, infine, della riga di lato, che sta vivendo un ritorno in vista dell'autunno.
Non ha praticamente niente a che vedere con quella che ricordiamo, ma in quel decennio è stata così diffusa da associarla istantaneamente proprio a quel periodo. La riga laterale, però, oggi viene reinterpretata secondo un mood completamente diverso. A differenza del passato, infatti, non è il taglio a essere studiato intorno a questo elemento: tutto parte principalmente da una riga centrale che viene forzata e spostata per creare più movimento e più volume, ma sempre con morbidezza, anche grazie alla scelta di realizzarla in maniera imprecisa o diagonale, lasciando così cadere i capelli in modo spontaneo.
Non dobbiamo ricercare, perciò, rigidità, precisione e definizione, e questo rende la riga di lato decisamente più facile da realizzare ma soprattutto da portare, permettendo di godere di tutti i suoi benefici senza lo stress di dover tirare, spazzolare e pettinare i capelli perché mantengano una forma statica.
La principale differenza rispetto a come la gestivamo venti e più anni fa è proprio il punto in cui posizioniamo la riga, che non deve essere eccessivamente bassa e spostata, ma appena accennata, seguendo il movimento naturale della chioma: cerchiamo di realizzarla dove i capelli si aprono autonomamente.
Per questo può essere spostata da pochi millimetri a qualche centimetro, personalizzando il look e soprattutto il risultato finale in termini di volume e asimmetria. La sensazione che dobbiamo dare è quella di uno spostamento morbido e naturale, fatto semplicemente passando le mani fra i capelli, ma in realtà nulla è lasciato completamente al caso. Da che lato spostare la riga è, infatti, cruciale per ottenere un'acconciatura davvero valorizzante: non deve accentuare uno squilibrio, ma cercare di compensarlo.
Possiamo quindi basarci sulla nostra struttura ossea, sull'altezza delle sopracciglia e sulla forma del viso per individuare quale direzione naturale sia più indicata per noi, scegliendo sempre una scriminatura imprecisa e morbida, così da avere più margine di gioco e poterla personalizzare al massimo.
Non c'è un solo modo per portarla: può essere visibile, quasi invisibile o marcata, dritta oppure diagonale, ma soprattutto deve essere adeguata alla texture dei capelli. Può servire a smuovere una chioma molto liscia, a enfatizzare il dinamismo delle onde oppure a mettere ancora più in primo piano il volume, la struttura e la corposità dei ricci, sempre puntando su un effetto wow.
E indipendentemente dalla lunghezza, soprattutto se si crea ha un taglio sfumato e dalle linee non troppo nette e definite. Perché è proprio questo il vantaggio della riga laterale: riesce a rinfrescare il look e a dargli una nuova attitudine, a risvegliare una piega o a renderla più incisiva senza chiedere in cambio un nuovo taglio. Basta spostare la scriminatura per cambiare l'equilibrio della chioma e, a volte, è tutto quello che serve per far sembrare diversa un'acconciatura che conosciamo già.