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Il segreto per capelli da salone? Non è il phon, ma il modo in cui li asciughi


Il segreto per capelli da salone? Non è il phon, ma il modo in cui li asciughi

Grazia.it — 24 Luglio 2026

capelli no phone

Ogni volta che esci dalla doccia i tuoi capelli sembrano ingestibili? Ecco i gesti da parrucchiere per l'asciugatura perfetta.

La differenza fra l’effetto “appena uscita dal salone” e lo styling casalingo spesso non è il taglio, ma l’asciugatura. Secondo le spiegazioni tecniche diffuse da diversi brand professionali come ghd, i capelli bagnati sono più fragili perché il fusto si gonfia e le proteine interne sono sotto stress.

Quindi il modo in cui li asciugate decide lucentezza, volume e presenza (o meno) di crespo. La buona notizia è che potete asciugare i capelli come un parrucchiere anche a casa, purché seguiate qualche regola precisa e adattata al vostro tipo di chioma.

Perché l’asciugatura conta più di metà della piega

Quando i capelli sono bagnati, assorbono acqua, si dilatano e diventano più vulnerabili al calore e agli sfregamenti. Le guide tecniche di ghd ricordano che, proprio per questo, la temperatura a cui il capello si danneggia si abbassa quando è fradicio.

Lasciarli gocciolanti per ore non è automaticamente più sano del phon: il peso dell’acqua sul fusto e sul cuoio capelluto può essere un problema, soprattutto se andate a dormire con i capelli bagnati. Meglio una asciugatura controllata, con calore medio e termoprotettore, che ore passate con la testa umida.

Secondo Dyson, la distanza ideale del phon è intorno ai 20 centimetri, con il getto direzionato dalle radici alle punte. Così le cuticole si chiudono, il capello riflette la luce e l’effetto è molto più “salone”.

Preparazione pro: cosa fare appena uscite dalla doccia

Prima regola da parrucchiere: niente sfregamenti. Usate un asciugamano in microfibra o una T‑shirt di cotone, tamponando e strizzando delicatamente le lunghezze. Meno attrito significa meno crespo e tempi di asciugatura più brevi.

Secondo gli hairstylist, i capelli ricci non andrebbero lavati ogni giorno: 1‑2 volte a settimana è una buona media per non impoverire i lipidi naturali che li proteggono. Se avete ricci molto stretti o afro, potete alternare shampoo delicato e co‑wash (balsamo lavante) nutritivo.

Poi viene l’ordine dei prodotti, che è cruciale:

- Capelli fini e lisci: shampoo e balsamo leggeri, poi mousse volumizzante alle radici e un velo di crema levigante solo sulle punte.
- Capelli mossi o medi: shampoo e balsamo idratanti, olio secco sulle punte, quindi balsamo senza risciacquo (leave‑in) anticrespo.
- Capelli ricci, spessi o coily: routine “ricca”: leave‑in su lunghezze, crema definente ricci e, se serve tenuta extra, un gel leggero.

Prima di accendere il phon, spruzzate sempre un termoprotettore: è lo step che nei saloni non salta mai nessuno.

Come asciugare i capelli con il phon come in salone

Ci sono regole base valide per tutti: lavorare a sezioni, partire dalle radici, usare calore medio e chiudere sempre con un getto d’aria fredda. Pre‑asciugate fino a circa il 70‑80% prima di prendere la spazzola, altrimenti tirate inutilmente un capello ancora troppo bagnato.

Capelli lisci o fini: dopo la mousse alle radici e il termoprotettore, pre‑asciugate con la testa in giù per creare volume. Poi alzate la testa, dividete in sezioni e lavorate con una spazzola tonda media, beccuccio del phon rivolto verso il basso per lucidare. Un errore tipico, sottolineato spesso dagli hairstylist, è continuare a toccare i capelli mentre si raffreddano: così rompete la piega e create crespo.

Capelli mossi: qui l’obiettivo è definizione morbida senza gonfiore. Dopo i prodotti idratanti, potete fare qualche minuto di “plopping” avvolgendo i capelli in una T‑shirt per incoraggiare l’onda. Poi scegliete: o asciugatura naturale (vedremo dopo) oppure diffusore, testa inclinata, velocità bassa e aria tiepida. Le ciocche devono appoggiarsi nel diffusore, non essere “strizzate” con le mani.

Capelli ricci, spessi o coily: funzionano bene i layering di prodotti. Leave‑in, crema per ricci, poi eventuale gel a tenuta medio‑forte. Potete definire i ricci con le dita (finger coiling) o con una spazzola tipo Denman, lavorando ciocca per ciocca. Il diffusore va usato con la testa in giù o di lato, senza toccare troppo i ricci. Una volta asciutti al 100%, sollevate solo le radici con un pettine a denti larghi per aggiungere volume.

Come asciugare i capelli al naturale senza effetto crespo

Se preferite evitare il phon, l’asciugatura “guidata” è molto più efficace del semplice lasciarli all’aria. Per capelli lisci o fini, tamponate benissimo, applicate un prodotto leggerissimo (siero o latte) solo su lunghezze e punte, pettinate una volta e poi basta mani. Ogni tocco in più apre le cuticole e crea frizz.

Per capelli mossi e ricci, il plopping con T‑shirt di cotone è un’arma potentissima: applicate leave‑in e crema definente, appoggiate i capelli sulla maglietta e avvolgete come un turbante per 10‑20 minuti. Poi sciogliete e lasciate asciugare all’aria, facendo scrunch dal basso verso l’alto. Se vivete in una città umida, un gel leggero anticrespo può fare la differenza.

Un altro trucco “pro” è lavorare con trecce morbide o uno chignon basso su capelli umidi: il risultato sono onde morbide e ordinate senza alcun calore. L’unica condizione è avere pazienza e sciogliere tutto solo quando i capelli sono davvero asciutti.

Errori che un parrucchiere non farebbe mai

Correggere solo questi gesti quotidiani cambia già in modo drastico il risultato finale. Il resto è questione di trovare la routine giusta per il vostro tipo di capello e ripeterla, come farebbe il vostro parrucchiere di fiducia.