Una nutrizionista finisce al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni pubblicate sui social sul rapporto tra esposizione al sole, melanoma e creme solari. Il video, che in poche ore ha raggiunto centinaia di migliaia di visualizzazioni, è stato successivamente contrassegnato da Facebook come contenente "informazioni false", dopo la verifica di fact-checker indipendenti. Nel frattempo, medici, dermatologi e istituzioni sanitarie sono intervenuti per smentire le affermazioni diffuse online.
L'autrice del post è Debora Rasio, ricercatrice dell'Università Sapienza di Roma e nutrizionista specializzata in oncologia, che sostiene che «una maggiore esposizione solare protegge dal melanoma» e che «le creme solari aumentano il rischio di tutti i tumori della pelle», richiamando uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention basato sui dati della coorte UK Biobank.
Le dichiarazioni hanno provocato una dura reazione della comunità scientifica. La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) parla di un'interpretazione «selettiva e fuori contesto» dei dati disponibili, sottolineando che le conclusioni diffuse sui social «contraddicono la letteratura scientifica consolidata». Il vice segretario Pier Luigi Bartoletti ricorda inoltre che, secondo l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc), circa l'80% dei melanomi diagnosticati nel mondo nel 2022 è attribuibile all'esposizione ai raggi ultravioletti. Le scottature, soprattutto durante l'infanzia, aumentano sensibilmente il rischio di sviluppare la malattia e una parte consistente dei decessi potrebbe essere evitata adottando adeguate misure di protezione.
Anche la Società italiana di dermatologia (Sidemast) respinge con decisione le affermazioni della nutrizionista. Secondo gli specialisti, «l'eccessiva e scorretta esposizione solare è il principale fattore di rischio di tumore alla pelle», mentre le creme solari autorizzate «sono progettate per agire sulla superficie, senza oltrepassarne gli strati superficiali né determinare un assorbimento sistemico». Sulla vicenda è intervenuto anche l'Istituto Superiore di Sanità, che invita a fare riferimento alle evidenze scientifiche. «Non è vero che le creme solari facciano male e, tantomeno, che siano cancerogene. Non tutte le opinioni hanno lo stesso valore: per tutelare la salute è importante verificare le fonti e affidarsi alle indicazioni scientifiche», sottolinea l'Iss, mettendo in guardia dalla diffusione di informazioni non supportate dalle prove disponibili.
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