La scuola di informatica completamente gratuita 42 Firenze, parte di una rete internazionale con oltre 50 campus in più di 30 Paesi e oltre 21.000 studenti nel mondo, ha aperto le candidature per la "Piscine" di ottobre, l'ultima del 2026. A oggi la maggior parte dei posti disponibili è già stata assegnata. Quando i posti finiscono, bisognerà aspettare il 2027.
Il progetto inizierà lunedì 5 ottobre e proseguirà fino al 30 ottobre 2026. Ci saranno ben 26 giorni di full immersion nel codice, senza retta e senza costi di alcun tipo. Non serve un diploma specifico, saper già programmare o alcuna esperienza tecnica: l'unico requisito è avere almeno 18 anni e la voglia di mettersi alla prova. 42 Firenze è una scuola di Fondazione CR Firenze, gestita tramite l'ente strumentale Fondazione Firenze 42 ETS. Quest'anno la scuola può contare anche sul sostegno di Poste Italiane come sponsor.
La Piscine è la fase iniziale e più caratteristica del percorso. In pratica, circa un mese di full immersion in cui si impara a programmare lavorando fianco a fianco con le altre persone. Si crea un ambiente collaborativo dove ci si corregge e ci si aiuta a vicenda per andare avanti. È una fase selettiva, ma non guarda ai titoli di studio né alle conoscenze di partenza: a fare la differenza sono la motivazione e il potenziale di ciascuno. Chi la supera può proseguire nel percorso formativo completo della scuola, anch'esso gratuito e compatibile con altre attività di studio o lavoro.
Il nome non è casuale: si tratta infatti di un vero e proprio tuffo in un ambiente completamente nuovo, dove si impara facendo. Le giornate sono intense, i problemi crescono di difficoltà giorno dopo giorno e ogni progresso passa dal confronto con chi lavora accanto.
La Piscine di ottobre prevede anche una borsa di studio dedicata agli studenti che arrivano da fuori, così che la distanza e le difficoltà economiche non siano un ostacolo. La borsa copre l'alloggio in un campus studentesco nel centro storico di Firenze e un buono pasto al giorno, per tutta la durata della Piscine e per il primo anno di corso, ed è assegnata sulla base di una graduatoria. Tutto questo grazie al sostegno della Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti. Possono richiederla le persone tra i 18 e i 35 anni, residenti a oltre 70 km da Firenze e con un ISEE 2026 entro i 30.000 euro.
La Piscine si basa sull'apprendimento tra pari (peer-to-peer). Non ci sono quindi le classiche lezioni frontali, docenti, o voti. Si impara facendo, correggendo il lavoro delle altre persone ed essendo corretti a propria volta, gestendo in autonomia i propri tempi. Questo sistema, ha attirato anche l'attenzione della ricerca: uno studio etnografico dell'Università degli Studi di Firenze, condotto per circa sei mesi all'interno del campus fiorentino con ricercatori iscritti come studenti, ha osservato da vicino proprio questi meccanismi: dai cicli di feedback tra studenti al senso di appartenenza che si crea nella comunità.
Alcune delle testimonianze reali dei partecipanti aiutano a comprendere al meglio questo sistema di insegnamento.
“Non serve saper già programmare”, racconta una studentessa di 19 anni di Sesto Fiorentino, che prima frequentava un istituto a indirizzo architettura. “Quando sono riuscita a fare i primi esercizi senza aver mai scritto codice ho provato una grande soddisfazione, ed è quello che mi ha spinta a continuare”.
Alcuni arrivano convinti di non essere all'altezza e cambiano idea. “A scuola sono sempre stata un disastro, a matematica le sufficienze le contavo sulle dita di una mano, e non sapevo se ero fatta davvero per questo mondo”, ricorda una studentessa di 21 anni arrivata dal liceo artistico. “Alla 42 ho ritrovato una percezione più positiva delle mie capacità. Non credo davvero all’essere portati: anche senza basi, se ci si mette e si va avanti nonostante gli sbagli, ci si può riuscire”.
C'è anche chi era già passato per l'università e cercava altro. “In un certo periodo mi sentivo bloccato. Poi ho provato la Piscine e mi si è aperto un mondo: libertà totale nell'apprendimento, una grande comunità, l'aiuto reciproco”. Ricorda con precisione il primo esame: “C'erano concetti di programmazione che non avevo mai incontrato. Ho fatto delle prove lì per lì, mi sono letto qualche manuale e alla fine ho azzeccato alla perfezione gli esercizi. È lì che sono stato fiero di me e ho capito una cosa fondamentale: la potenza dell'imparare con le proprie forze, del capire facendo. Come esseri umani possiamo imparare tutto, se ci mettiamo d'impegno e siamo abituati a pensare di poterlo fare, invece di aspettare che qualcuno dall'alto ci dica cosa fare e come”.
Per altri, invece, il percorso è un modo per trasformare una passione in un mestiere. “Dopo il liceo il futuro mi sembrava incerto”, racconta uno studente di 22 anni appassionato di sviluppo di videogiochi. “Poi, a un open day, ho visto la mappa dei progetti del percorso e ho pensato: voglio assolutamente imparare a fare queste cose”. Il suo consiglio a chi è indeciso è tanto breve quanto diretto: “Buttati”.
Nei momenti difficili, spesso, è il gruppo a fare la differenza. “Di mollare ci ho pensato, tante volte”, ammette uno studente di 21 anni che veniva da un istituto tecnico e faceva il pendolare tutti i giorni. “Ma i ragazzi del mio anno non mi hanno lasciato adagiare e mi hanno restituito la fiducia in me stesso per rincorrere i miei sogni”.
A chi è indeciso, uno studente di 20 anni di Firenze, spinto a candidarsi da un suo professore che ne aveva notato la passione per il codice, dice: “La 42 mi ha mostrato che esistono molte più soluzioni di quante ne immaginassi, sia come carriera sia come stile di vita. Provare per credere”.
Il corso è solo la prima parte dell'avventura. Una volta concluso il corso, il 90% delle persone che studiano nella scuola trova lavoro nel settore, dallo sviluppo software al supporto IT, in realtà che vanno dalle startup fiorentine ai grandi gruppi internazionali. Pur non rilasciando titoli di studio universitari, 42 prepara all'ottenimento di certificazioni professionali francesi ufficiali (RNCP di livello 6 e 7) che, nel quadro europeo delle qualifiche (EQF), si collocano allo stesso livello di una laurea e sono valide in tutta Europa.

Per tutti quelli curiosi, che vogliono capire bene come funziona il progetto, è stato creato il Discovery Piscine di Python, in programma dal 25 al 27 settembre 2026, dalle 10:00 alle 18:00. Tre giorni di immersione nel mondo della programmazione, senza alcun prerequisito, per provare con mano il metodo usando Python come primo linguaggio. La partecipazione è gratuita e al termine viene rilasciato un attestato. I posti sono limitati e ci si può iscrivere direttamente online tramite la pagina Eventbrite dedicata.
Le candidature per la Piscine di ottobre sono aperte online e si chiuderanno al raggiungimento del numero massimo di partecipanti. I posti rimasti sono pochi, quindi chi è interessato è invitato a inviare la propria domanda il prima possibile sul sito 42firenze.it.
La Piscine si svolgerà nella sede di Via del Tiratoio 1, 50124 Firenze. Per qualsiasi informazione sui corsi, sulle borse di studio o sui dettagli del percorso è possibile scrivere all'indirizzo email [email protected].
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