La oggettiva “levataccia” non ha scoraggiato i turisti, divenuti mattinieri per il piacere di assistere ad uno spettacolo di rara bellezza. Sono state, infatti, più di 3.500 le persone che ieri hanno partecipato all’“Alba alla Reggia”. Un’iniziativa che sta facendo registrare sempre maggiori consensi. «L’appuntamento di ieri ha superato le più rosee aspettative. I precedenti avevano avuto già un buon risultato, ma questo è andato ben oltre. Un successo che è il frutto dell’impegno di tutti, in particolare dei dipendenti della Reggia ai quali, nei prossimi giorni invierò una lettera ufficiale di encomio per ringraziarli dell’impegno e della professionalità», dice il direttore ad interim della Reggia, Antonio Tarasco.
«Un tale riscontro si deve, infatti, al lavoro di una squadra affiatata che funziona e ad una promozione e informazione capillare dell’evento su cui abbiamo particolarmente puntato - aggiunge Tarasco - . Sono convinto, infatti, che la comunicazione abbia un ruolo determinante per questo tipo di manifestazioni» sottolinea Tarasco. «Ho ereditato l’idea dell’iniziativa, ma ci abbiamo creduto e pensiamo, anzi, di implementarla rendendola periodica e a cadenza fissa per tutti i mesi estivi. Non solo. Si potrebbe - annuncia - immaginare anche di proporre, accanto a questo dell’alba, appuntamenti serali come erano stati i Percorsi di luce alla Reggia. Ritengo che tali format possano diventare un modo efficace per rendere più attrattivo il monumento anche nei periodi di gran caldo e per favorire la permanenza dei visitatori in città. Peraltro - spiega Tarasco - con le temperature sempre meno sopportabili è necessario offrire alternative valide e appetibili per rendere sempre qualitativamente fruibile la Reggia. Insomma, il trend in crescita di ieri, che ha fatto aumentare i visitatori di ben mille unità in un solo mese - dichiara ancora il direttore generale - ci convince che si tratta di un genere di evento e di visita assolutamente da ripetere, anche in modo esteso, durante un arco temporale più ampio. La Reggia non appartiene alla sola città di Caserta ma al mondo intero e pertanto occorre pensare ad iniziative in grande». Considerazioni che poggiano su numeri e dati di fatto.
Ieri mattina, fin dalle 4.30, si era già formata una folla di oltre 3.500 persone, che hanno potuto godere il fresco e un’esperienza unica tra natura, musica e danza, in una prospettiva di fruizione del patrimonio del tutto inedita e nata con l’obiettivo di stimolare i sensi attraverso itinerari tematici e performance dal vivo. Il programma artistico di questa edizione di “Alba alla Reggia” ha visto, infatti, protagoniste le performance musicali di Progetto Sonora, il Sonora Wind Trio, con la voce narrante di Antonio Torino, Antonio Puzone al clarinetto, Simona Amazio al corno, Alfonso Valletta al fagotto.
Alle 6.15, quindi, nei pressi della statua della Pettinatrice, nel folto del Bosco vecchio, il pubblico si è lasciato incantare dall’itinerario narrativo che ha ripercorso le origini del Parco reale, accompagnato dalle musiche di Crusell (Concert-Trio). Alle 7.30, i visitatori si sono raccolti intorno alla Serra grande del Giardino inglese, dove, sulle note di Gassmann (Trio in re maggiore) hanno ascoltato letture sulla storia del Giardino inglese, per poi assistere al suggestivo spettacolo di danza dell’Associazione Arabesque, con le coreografie di Annamaria Di Maio.
Intanto, domenica prossima, è una nuova “Domenica al Museo” ad ingresso gratuito e la Reggia è pronta ad accogliere le migliaia di visitatori che arriveranno. Come sempre saranno aperti gli appartamenti e il parco reali. Chiusi le Sale Vanvitelli e Amelio, il Teatro di corte, la Gran galleria, il Giardino inglese e le Serre di Graefer. Per agevolare le procedure di ritiro dei biglietti e ridurre la fila in piazza Carlo di Borbone, una quota dei biglietti è destinata alla distribuzione online sulla piattaforma TicketOne, da oggi, fino a esaurimento. Un’altra quota dei biglietti sarà disponibile in sede, presso la biglietteria in piazza Carlo di Borbone, a partire dalle 8.30 del 6 settembre, fino al termine delle disponibilità. I biglietti hanno una fascia oraria di accesso e non è possibile l’ingresso prima e dopo l’orario indicato. Il visitatore, già in possesso del ticket, dovrà recarsi al cancello di piazza Carlo di Borbone oppure a quello di corso Giannone, mentre agli abbonati ReggiaCard2026 si suggerisce di entrare dal cancello di corso Giannone.