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In Albania i lettini rubati in piscina. “Sono su una spiaggia a Durazzo”


Erano spariti nel giugno scorso, insieme a cento ombrelloni, dalla piscina Bacchelli. Colpo da 50mila euro. Il titolare: “Successo anche in altre zone dell’Emilia. Sarà difficile, ma voglio provare a recuperarli”

I lettini della piscina 'Bacchelli' di Ferrara

I lettini della piscina 'Bacchelli' di Ferrara

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Ferrara, 20 luglio 2026 – Il logo non mente, così come la scritta: ‘Parco Bacchelli’, bianco su campo blu. Peccato che quei lettini si trovino a centinaia di chilometri da dove dovrebbero essere. E cioè sulle spiagge di Durazzo, in Albania. L’ipotesi è che quegli arredi da spiaggia spuntati negli stabilimenti balneari sull’altra sponda dell’Adriatico altro non siano che il bottino del furto messo a segno poco più di un anno fa nell’impianto natatorio di via Bacchelli. A scoprirlo è stato il responsabile della piscina, Nicola Tavolazzi. “Nei giorni scorsi – spiega – un conoscente in vacanza in Albania mi ha mandato una foto che ritraeva i nostri lettini sparsi tra vari stabilimenti balneari di Durazzo. Casualmente, sempre in queste ore, è trapelata una notizia analoga, che parlava di lettini rubati in una piscina di Reggio Emilia e spuntati anch’essi in Albania. Così ho fatto ‘due più due’”.

Un anno fa il furto di lettini alla piscina ‘Bacchelli’

Il furto alla Bacchelli risale al giugno del 2025. Una mattina il responsabile dell’impianto scoprì che, nella notte, qualcuno si era intrufolato nel parco e aveva fatto sparire la bellezza di trecento lettini e cento ombrelloni. Un colpo da oltre cinquantamila euro. L’accaduto venne denunciato alla questura e ben presto si apprese che non era un caso isolato. “Nello stesso periodo – prosegue Tavolazzi – erano stati commessi altri furti simili, nel Modenese e in provincia di Bologna. E ora scopro anche a Reggio Emilia, già nel 2024. Sarebbe interessante approfondire la situazione e capire cosa ci sia dietro”.

Il sospetto: una banda specializzata in furti di arredi da spiaggia

Il sospetto — fermo restando che ogni ipotesi dovrà essere verificata dagli investigatori — è che dietro ai furti ci sia una banda specializzata nel sottrarre arredi da spiaggia per rivenderli illegalmente. E il caso di Reggio Emilia, in questo senso, non sembra essere una coincidenza. Il colpo fu messo a segno al circolo ‘Onde chiare’: dall’impianto natatorio sparirono 300 lettini, per un valore di circa 45mila euro. Arredi ritenuti compatibili con quelli rubati sono oggi rispuntati in una spiaggia a nord di Durazzo. “Se qualcuno va in vacanza a Capo Rodoni ci saluti i nostri lettini – si legge in un post dall’ironia amara sulla pagina Facebook del circolo –. Sembra una battuta, invece purtroppo è tutto vero”.

A breve una nuova denuncia in questura

Una storia che ha del surreale e che ora è arrivata a coinvolgere anche la piscina ferrarese. “Ho già segnalato il tutto alla questura, a breve formalizzerò una nuova denuncia – conclude Tavolazzi –. Immagino che non sia una situazione semplice da risolvere e che le possibilità di recupero siano poche. Però bisognerebbe provare a fare qualcosa, perché comunque parliamo di un valore importante”.

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