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In Galleria c’è il derby dell’editoria: Mondadori vuole lo spazio Feltrinelli, e il Comune prepara l’asta all’incanto da 434mila euro


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Due le offerte arrivate per gli oltre mille metri quadrati gestiti dal 2006 dal marchio con contratto scaduto. Base d’asta di 434mila euro (tariffa scontata per le librerie nell’immobile): rilanci minimi da 5mila euro

Lo spazio Feltrinelli in Galleria

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Milano, 18 settembre 2026 – Per il derby Milan-Inter bisognerà aspettare fino al 1° novembre, in Galleria Vittorio Emanuele II, invece, il derby tra colossi dell’editoria è già iniziato. Sì, perché per lo spazio sotterraneo da 1.037 metri quadrati in area Ottagono gestito dal 2006 da Feltrinelli, è scesa in campo la Mondadori. Palazzo Marino, proprietario della Galleria, ha messo a bando lo spazio dopo una delibera di Giunta firmata dall’assessore al Demanio Emmanuel Conte e ieri, scaduti i termini per presentare le offerte, l’apposita commissione comunale ha aperto le buste. Due le offerte depositate: Feltrinelli e Mondadori, appunto. 

La Galleria Vittorio Emanuele

La Galleria Vittorio Emanuele

Come si svolgerà la gara 

Dall’assessorato di Conte fanno sapere che la gara pubblica si svolgerà in due fasi: la prequalifica e poi l’asta all’incanto, a rilanci. Nelle prossime settimane si riunirà la Commissione giudicatrice per esaminare le offerte tecniche: chi si qualificherà con un punteggio minimo di 80 punti su 100 potrà partecipare all’incanto, con rilanci minimi di 5mila euro. I criteri di valutazione premiano la qualità della proposta di utilizzo, offerta e contenuti culturali, modalità e orari di apertura al pubblico.  

Base d’asta 

Il bando comunale era destinato esclusivamente a librerie, vendita al dettaglio di libri e prodotti musicali. Non a caso la base d’asta per la concessione per 18 anni è stata fissata in 434 mila euro all’anno, una cifra inferiore rispetto alle basi d’asta per i negozi delle firme dell’alta moda. La Giunta ha applicato il canone calmierato allineato ai valori del 2012 che l’amministrazione ha riservato proprio alle librerie in Galleria: corrisponde a circa un sesto del valore base degli altri spazi commerciali messi a bando in Galleria.  

Chi ci sarà 

La gara è aperta anche a soggetti già titolari di contratti in Galleria, con divieto di doppia insegna: Mondadori è già presente nel Salotto ma con insegna Rizzoli. Alcune indiscrezioni raccontano che Mondadori potrebbe sfruttare il marchio Hoepli, dopo aver acquistato la collana scolastica della casa editrice chiusa da pochi mesi, che dunque potrebbe tornare con il proprio marchio in centro. Va ricordato che il contratto di Feltrinelli in Galleria è scaduto nel 2018. Per la nuova concessione il Comune fece due bandi nel 2018 (base d’asta 973mila euro), entrambi senza esito (partecipò solo Feltrinelli con una offerta nulla perché ampiamente sotto soglia). 

Il secondo lotto 

Il Comune ha messo a bando anche un secondo lotto, 100 mq (base d’asta 128.571 euro), al piano ammezzato con ingresso da via Foscolo, un locale interno e non occupato (un tempo faceva parte di Feltrinelli). Lo spazio è destinato a uffici, locale accessorio, deposito, dispensa o eventualmente area ristoro. Anche questo piccolo spazio interno (senza vetrine in Galleria e senza insegna) ha ottenuto due offerte: da Prada e da Biffi (i due concessionari vicini). Anche loro si contenderanno lo spazio con asta all’incanto, a rilanci minimi di 2 mila euro. Chi se lo aggiudicherà (essendo confinanti) potrà unire questo spazio al proprio, previa autorizzazione della Soprintendenza.

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