Villasimius-Castiadas.
23 agosto 2026 alle 01:20
Sequestrato il materiale lasciato nella notte per occupare il postoCinquanta ombrelloni e altrettanti lettini sequestrati a Villasimius; una decina invece (ma molti più lettini e attrezzature varie) quelli sequestrati a Castiadas.
I due blitz (non collegati fra di loro) sono scattati nella notte tra giovedì e venerdì sul litorale del Sarrabus. A Villasimius è intervenuta la Base navale del Corpo forestale: sotto la lente è finita la spiaggia di Serr’e Morus, una sorta di grande cala di fronte a una collina tra Porto Giunco e Simius. I proprietari dell’omonimo condominio (o comunque gli inquilini) avevano di fatto quasi privatizzato l’arenile.
La prima fila
Gli ombrelloni e i lettini infatti occupavano sistematicamente la prima fila 24 ore su 24. Così i ranger sono intervenuti e hanno sequestrato tutto. «Sono tante le persone che pur arrivando presto al mare si ritrovano la prima fila occupata», sottolinea Gianluca Dessì, sindaco di Villasimius, «dunque è più che giusto sequestrare gli ombrelloni lasciati incustoditi dalla sera prima».
Il primo cittadino aggiunge che «purtroppo questo fenomeno si ripete un po’ in tutte le spiagge libere. Mi riferisco in particolare a Campulongu e anche a Simius». Per l’amministrazione comunale è complicato inviare i vigili «perché purtroppo l’organico in questa stagione è ridotto all’osso, abbiamo dodici agenti in meno. Posso però dire che le altre forze dell’ordine stanno facendo un ottimo lavoro. Mi riferisco in particolare alla Forestale, alla Capitaneria e in particolare ai Carabinieri. Senza dimenticare la Polizia stradale e la Guardia di Finanza. Il loro supporto è fondamentale».
Di primo mattino
A Castiadas il blitz è scattato alle 5,30. Qui a entrare in azione sono stati gli agenti della polizia locale guidati da Domenico De Luce. Gli ombrelloni e le sdraio sono stati sequestrati a Cala Pira e a Cala Sinzias.
Nei giorni precedenti sempre i vigili, in un servizio congiunto con la Guardia di finanza di Muravera, avevano fatto un altro intervento in pieno giorno e in borghese per il contrasto al commercio abusivo. Il sindaco Eugenio Murgioni ai primi di agosto per assicurare nelle spiagge «condizioni di sicurezza, igiene e decoro» ha emesso un’ordinanza ancora più stringente rispetto a quella regionale.
L’ordinanza
Tra i principali divieti c’è quello di «lasciare incustoditi nelle spiagge libere, ombrelloni, sedie, tende o altre attrezzature prive di sorveglianza o inutilizzate durante le ore diurne e notturne». Vietato anche «accamparsi ovvero installare tende o baracche di qualsiasi natura o struttura» e qualsiasi «forma di bivacco con sacchi a pelo, coperte e simili».
Non si può, inoltre «condurre cani o altri animali, anche se muniti di museruola e guinzaglio». Tra i tanti impedimenti c’è infine quello del fumo, sigarette elettroniche comprese, e dell’utilizzo di saponi e shampoo.
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