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In Val Pusteria l’autunno scorre tra malghe, masi e mulini


Milano, 3 ott. (askanews) – Dal 17 ottobre all’8 novembre “Emozioni in Malga” torna nei territori altoatesini di Rio di Pusteria, Rodengo, Vandoies e Terento con escursioni, attività nei masi e appuntamenti dedicati alle produzioni agricole e all’artigianato. Il calendario attraversa ambienti e lavori diversi, dai pascoli d’alta quota ai meleti e ai vigneti, mettendo al centro pratiche ancora legate alla vita rurale della zona.

Sull’Alpe di Rodengo e Luson, il 21 e 28 ottobre e il 4 novembre, è prevista un’escursione di circa 11 chilometri e 200 metri di dislivello. Dal parcheggio di Zumis il percorso raggiunge la cappella Pianer Kreuz e il rifugio Starkenfeld, dove è attivo un caseificio e sono prodotti i formaggi proposti durante la sosta, per poi proseguire verso il rifugio Rastner. Le domeniche comprendono invece uscite dedicate all’osservazione della fauna selvatica, un altro elemento del rapporto tra frequentazione della montagna e conoscenza dell’ambiente alpino.

Più a valle, il programma segue soprattutto le coltivazioni e i percorsi che collegano i centri abitati. Il 20 e 27 ottobre una camminata conduce da Rio di Pusteria a Castel Rodengo lungo il sentiero Ywein, con visita al maniero. Il 23 e 30 ottobre le escursioni nei meleti di Naz, sull’altopiano di Naz-Sciaves (Bolzano), affrontano anche gli aspetti legati alla coltivazione delle mele. Il 22 e 29 ottobre, al maso Walderhof, un laboratorio è dedicato alla preparazione dello strudel.

Vigneti e masi entrano invece nel calendario attraverso il “Torggelen”, consuetudine autunnale altoatesina legata al vino nuovo e ai prodotti della stagione. Il 19 e 26 ottobre un itinerario guidato in bicicletta elettrica attraversa Sciaves, Novacella e Bressanone (Bolzano) prima di raggiungere un maso; il 21 e 28 ottobre una seconda escursione percorre l’altopiano di Naz-Sciaves e termina in un’osteria contadina. Nello stesso periodo rifugi, baite e osterie aderenti a “Sapori in Malga” propongono preparazioni stagionali, tra cui zuppa di fieno e canederli al cirmolo.

A Terento il programma si concentra su strutture e mestieri della vita contadina. Il 18 e 25 ottobre sono previste visite agli antichi mulini, affiancate dal mercato contadino. Si tratta di manufatti che conservano la memoria della macinazione dei cereali e del lavoro organizzato attorno ai masi, in un territorio dove acqua e agricoltura hanno avuto per lungo tempo una relazione diretta. Il 25 ottobre la mostra “Terner Machart” riunisce inoltre lavori dell’artigianato locale, riportando l’attenzione sulle competenze manuali ancora presenti nella comunità.