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«In viaggio per Amsterdam, il volo è stato dirottato a Bruxelles. La compagnia aerea ci ha abbandonati di notte in aeroporto, ho dovuto noleggiare un van»


Decollo con oltre un'ora di ritardo, dirottamento d'emergenza e atterraggio a 200 chilometri dalla destinazione prevista. È quanto è accaduto ai passeggeri del volo EasyJet EJU3851 Malpensa-Amsterdam di domenica 19 luglio 2026, dirottato su Bruxelles anziché su Schiphol. F. P., uno dei 160 passeggeri a bordo, racconta la nottata di disagi vissuta dopo l'atterraggio d'emergenza. 

I problemi, spiega, iniziano ben prima del giorno della partenza: «Il volo originario, acquistato per la domenica alle ore 16.25, viene cancellato di propria iniziativa dalla compagnia la settimana successiva alla prenotazione, spostandomi su un secondo volo nella stessa giornata, programmato per le ore 20.30». Il giorno della partenza la situazione peggiora ulteriormente. «A causa del ritardo di oltre 1 ora accumulato dall'aeromobile sulla tratta precedente, proveniente da Praga, l'orario di partenza viene posticipato alle ore 21.50 anziché alle 20.30», racconta. «Non bene, ma almeno saremmo arrivati a destinazione anche se in ritardo».

Il dirottamento su Bruxelles

Invece, durante il volo, arriva la notizia peggiore. «Durante la navigazione, l'annuncio del personale di bordo, fatto in olandese e inglese e non riportato in italiano, comunica che l'aeroporto di Amsterdam-Schiphol, a causa del ritardo accumulato dal velivolo, nega l'autorizzazione all'atterraggio per il superamento dei limiti orari dello scalo. Il nostro volo viene quindi dirottato d'urgenza sull'aeroporto di Bruxelles, in Belgio, a circa 200 km dall'arrivo previsto». Ed è qui - lamenta il passeggero - che comincia il vero caos: «Le operazioni di sbarco vengono fortemente rallentate dalla temporanea indisponibilità del camion-scaletta. Successivamente, la navetta per il trasferimento al terminal si rivela insufficiente, con un solo autobus adibito al trasporto dell'intero contingente di passeggeri, per cui sono stati fatti 3-4 viaggi per sbarcarci tutti». A bordo, precisa il passeggero, c'erano diverse famiglie con bambini piccoli al seguito.

Il messaggio delle 00.40

Il momento più critico della vicenda arriva a mezzanotte e quaranta: «All'interno del terminal di Bruxelles vuoto e con un viavai di persone poco raccomandabili, riceviamo una comunicazione ufficiale via SMS/app da parte di EasyJet: la compagnia scarica l'onere logistico sui passeggeri, invitandoci a organizzare il trasferimento verso Amsterdam in totale autonomia e a "prezzi ragionevoli"». Di fronte alla completa assenza di assistenza aeroportuale e all'orario notturno, il passeggero racconta di essersi organizzato con altri viaggiatori - tra cui, come specifica lui stesso, «una signora con figlio minore al seguito e una ragazza tailandese che aveva problemi con inglese e italiano, quindi in grossa difficoltà» - per il «noleggio forzato di un minivan privato contrattando il prezzo, per una spesa complessiva superiore ai 600 euro, interamente anticipata da noi viaggiatori». Il gruppo è arrivato a una stazione ferroviaria di Amsterdam alle 3 di notte.

La versione di EasyJet

Interpellata da Leggo, EasyJet conferma la dinamica del dirottamento. «Possiamo confermare che il volo EJU3851 da Milano Malpensa ad Amsterdam del 19 luglio è stato dirottato su Bruxelles a seguito di ritardi causati dal controllo del traffico aereo, che hanno impedito all'aeromobile di atterrare ad Amsterdam entro l'orario consentito dal coprifuoco aeroportuale», si legge nella dichiarazione ufficiale della compagnia.

Che aggiunge: «Sebbene ci siamo adoperati per organizzare il proseguimento del viaggio dei nostri clienti, purtroppo non vi erano autobus disponibili a Bruxelles per consentire il trasferimento verso Amsterdam. Abbiamo pertanto avvisato i passeggeri della necessità di organizzare autonomamente il proseguimento del viaggio, con rimborso delle spese ragionevolmente sostenute». La compagnia chiude con una nota di scuse: «Sebbene le circostanze fossero al di fuori del nostro controllo, ci scusiamo con tutti i passeggeri per il disagio arrecato ai loro programmi di viaggio».

Rimborso sì, compensazione no

Il passeggero racconta di aver ottenuto il rimborso della propria quota del transfer «dopo 2 settimane e 3 mail inviate con le stesse informazioni», ma di essersi visto respingere la richiesta di compensazione ai sensi del Regolamento CE 261/2004. La normativa europea a tutela dei passeggeri prevede che, anche in presenza di circostanze eccezionali che escludono la compensazione pecuniaria, restino comunque garantiti il diritto all'assistenza, alla riprotezione verso la destinazione finale e al rimborso delle spese ragionevolmente sostenute per vitto, alloggio e trasporto. A tal proposito, EasyJet ha confermato il rimborso delle spese sostenute dal passeggero per il trasferimento ma ha respinto la richiesta di compensazione aggiuntiva, sostenendo che il dirottamento sia stato determinato da circostanze esterne al controllo della compagnia e che la normativa, in questi casi, non preveda un indennizzo oltre al rimborso spese: «Date le circostanze, queste opzioni non erano possibili poiché il ritardo nell'arrivo ad Amsterdam è stato una diretta conseguenza delle restrizioni del controllo del traffico aereo e del coprifuoco».

I dubbi del passeggero

Il viaggiatore contesta questa ricostruzione: «La storiella del "coprifuoco" sull'aeroporto di Amsterdam non reggeva, visto che i voli in arrivo delle compagnie di bandiera KLM e Transavia avevano slot di atterraggio oltre la fascia delle h23». Secondo la sua analisi, la causa del disagio andrebbe ricercata a monte: «La problematica a mio avviso nasce dal fatto che EasyJet ha raggruppato 2 voli in 1, tra l'altro in un orario a rischio per l'arrivo, e con la numerica dei voli per l'aeromobile ormai satura dai ritardi accumulati nella giornata, ciò ha portato a una reazione a catena sui ritardi facendoci partire dopo un'ora e mezza». Il passeggero, dal canto suo, non esclude di valutare in futuro un'azione legale collettiva insieme ad altri viaggiatori coinvolti nello stesso disagio, per contestare sia la gestione del volo sia il mancato riconoscimento della compensazione economica.


Ultimo aggiornamento: venerdì 21 agosto 2026, 05:00

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