I due Paesi continuano a essere devastati dalle fiamme, che ormai da giorni stanno colpendo diverse zone. Sono oltre 300mila gli sfollati, decine di migliaia gli ettari di vegetazione bruciati. Il presidente francese Macron: “Incendi senza precedenti, le prossime settimane saranno dure”. Il premier spagnolo Sanchez: "Ci attendono ore difficili e complesse". E arrivano immagini che raccontano il livello di distruzione causato dai roghi
Francia e Spagna continuano a essere devastate da violenti incendi, che ormai da giorni stanno colpendo diverse zone dei due Paesi. Sono oltre 300mila gli sfollati, decine di migliaia gli ettari di vegetazione bruciati dalle fiamme mentre i soccorritori stanno ancora lottando per contenere e spegnere i roghi. Intanto, arrivano immagini che raccontano il livello di distruzione causato dagli incendi.
Francia e Spagna devastate dai roghi, i vigili del fuoco: "Serviranno mesi per spegnerli"
Particolarmente colpita la città di Porge, nel dipartimento francese della Gironda, dove le fiamme hanno causato anche il ferimento di 84 vigili del fuoco. La città di Porge è stata completamente distrutta dalle fiamme, che hanno bruciato oltre 40mila ettari di terreno. Nella città della Gironda sono in totale 168 le case andate in fiamme, più di un terzo del totale dell’intera municipalità. E intanto i pompieri sono ancora al lavoro per contenere le fiamme.
Incendi, oltre 300mila persone in fuga in Francia e Spagna. FOTO
Il presidente francese Emmanuel Macron, durante un sopralluogo in Gironda, ha lanciato un appello a "restare uniti" e a "combattere per vincere la battaglia" contro le fiamme. Ha poi sottolineato che "le prossime settimane saranno dure" e ha ricordato che questi incendi in Gironda - in uno dei paesaggi più belli del Paese, tra dune di sabbia dorata e pinete sconfinate tra cielo e mare – sono "senza precedenti" e sono i peggiori in Francia "dalla fine della Seconda Guerra Mondiale".
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Non va meglio in Spagna: la città di Casavieja, nella regione di Castilla e Leon. Anche qui gli incendi hanno colpito con forza, e coinvolto anche la fauna locale. In Spagna, secondo l'ultimo aggiornamento del ministero dell'Interno, sono quasi 91.000 le persone colpite, evacuate o costrette a rimanere nelle proprie case per i roghi giganti nelle tre province di Madrid, Ávila e Toledo.
L’incendio di Burgohondo ha causato devastazione nella regione spagnola di Castiglia e León, nel nord-Ovest della Spagna. Il premier Pedro Sanchez si è recato a Valencia: "Ci attendono ore difficili e complesse", ha detto.
A Piedralaves, sempre nella stessa regione della Spagna, le fiamme hanno bruciato il terreno e si sono spinte al limitare delle abitazioni, con i vigili del fuoco impegnati a impedire che i roghi le ingolfassero.
A essere colpita è stata anche Biscarrosse, nel sud-ovest della Francia. Le fiamme hanno causato ingenti danni agli edifici, alle imprese, e creato panorami spettrali nei vicini boschi.
In foto è possibile vedere dall’altro le enormi nubi di fumo che hanno coperto la città di Arès, nella Gironda, costretta all’evacuazione per via delle fiamme.
Le fiamme hanno devastato anche El Barraco, 100 chilometri a ovest di Madrid: in foto si vedono i resti delle tende e delle roulotte al Pantano de Burguillo.
A Mijares, nella regione di Castiglia e León, è andata a fuoco la foresta di Burgohondo: 55mila sono gli ettari di vegetazione bruciati, nel più grande incendio mai registrato in Spagna.
In questa immagine invece è ripresa la devastazione nella zona di Camino de Navahonda, a circa 60 chilometri da Madrid. Qui le fiamme hanno bruciato vaste aree di vegetazione.
E ancora, un’immagine diventata famosa in questi giorni: sulla spiaggia di Moutchic nel sud-ovest della Francia alcune persone riposano in spiaggia. Di fronte a loro, l’enorme nuvola di fumo causata dagli incendi della zona della Gironda.
In questa foto dall’alto, è ripresa la zona vicina a Lege-Cap-Ferret nel sud-ovest della Francia: qui le fiamme hanno raggiunto la costa dell’oceano Atlantico.
Qui invece è ripreso un momento dell’incendio a El Tiemblo, a 80 chilometri da Madrid, dove le fiamme hanno bruciato una foresta vicina all’area residenziale di La Atalaya.
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Copernicus data (2026), processed by ESA
LE IMMAGINI DELL'ESA
La densa coltre di fumo grigio che avvolge la Spagna centro-occidentale, mentre il fronte del fuoco avanza a ovest di Madrid lasciando dietro di sé profonde cicatrici è lo scenario immortalato domenica 26 luglio dai satelliti Sentinel-2 e Sentinel-3 di Copernicus, il programma di osservazione della Terra gestito da Agenzia spaziale europea (Esa) e Commissione europee.
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Copernicus data (2026), processed by ESA
ATTIVATO SERVIZIO GESTIONE EMERGENZE
L'Esa ha attivato la componente di mappatura rapida del Servizio di Gestione delle Emergenze (Copernicus Emergency Management Service, Cems) per supportare il monitoraggio e la gestione degli incendi. Due i fronti di fuoco. Il primo a ovest di Madrid ha interessato oltre 27.000 ettari. Il secondo nella provincia di Castellón, oltre 100mila persone evacuate.
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Copernicus Sentinel data (2026), processed by ESA
L'AREA DI BORDEAUX RIPRESA DALL'ESA
Sentinel-2 di Copernicus ha immortalato anche gli incendi nelle campagne a ovest di Bordeaux, nel sud-ovest della Francia. "Si stima che un'area almeno quattro volte più grande di Parigi sia stata devastata dagli incendi", spiega l'Esa in una nota. "L'area scura è visibile nell'immagine a colori reali a nord della baia interna di Arcachon". Almeno 220mila persone sono state evacuate dalla regione della Gironda.
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Copernicus Sentinel data (2026), processed by ESA
L'IMMAGINE ESA CON I DATI A INFRAROSSI
Sullo scatto che riprende l'area di Bordeaux sono stati sovrapposti i dati infrarossi che "mostrano le aree che emettono calore, in particolare al centro e nella parte superiore dell'immagine". La seconda immagine satellitare, a falsi colori, mostra chiaramente il paesaggio bruciato (che però non va confuso con la baia di Arcachon e i due laghi nella parte superiore dell'immagine, anch'essi mostrati in nero).