Apocalisse di fuoco in Francia e Spagna, con un totale di almeno 270.000 persone costrette all'evacuazione per scampare agli incendi record nei due Paesi campioni del turismo europeo. Nelle immagini satellitari pubblicate su X dell' agenzia metereologica Aemet, le colonne di fumo sprigionatesi dal maxi-rogo a ovest di Madrid si ''connette'' con quelle della regione francese di Bordeaux, assediata a sua volta dalle fiamme: come un simbolo dell'Europa unita nell' avversità. Vasto incendio anche nel parco nazionale di Cairngorms, nel nord della Scozia, dove il First minister, John Swinney, ha descritto la situazione come "complessa e difficile".
"L'Europa è al fianco della Francia e della Spagna di fronte agli incendi devastanti che le colpiscono. 5 aerei e 2 elicotteri della flotta rescEU sono ora schierati in Francia e 4 aerei arrivano oggi in Spagna", scrive sui social la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, commentando i roghi che hanno distrutto alcuni dei paesaggi più belli dell'Unione, oltre che case, campeggi e abitazioni, causando per ora un morto in un rogo boschivo vicino a Valencia. "Ricostruiremo, ripareremo e saremo lì finché necessario", ha rassicurato il presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui "la Francia sta rivelando il suo vero carattere: un popolo unito, spalla a spalla".
In Francia, dopo la richiesta dello stesso Macron, altri 1.500 militari sono schierati da sabato sera per contribuire alla lotta, in particolare in Gironda - tra i dintorni di Bordeaux, il Cap-Ferret e il Bassin d'Arcachon - e nei comuni di Biscarrosse, Parentis-en-Born e Sanguinet poco più a sud, nelle Lande. Per la prima volta, il premier Sébastien Lecornu, ha annunciato il dispiegamento di un aereo militare A400M, equivalente di tre Canadair, entrato in azione nel pomeriggio nel sud-ovest del Paese in sostegno ai circa mille vigili del fuoco impegnati a terra (54 i sapeurs feriti ma non in condizioni critiche), coadiuvati ora anche da altri 100 in arrivo da Parigi. Compito dell'esercito inviato sul posto è ''sostenere l'evacuazione delle popolazioni residenti nelle zone minacciate'' e ''contribuire, tra l'altro, a proteggere le abitazioni lasciate senza sorveglianza''.
Con circa 200.000 persone costrette a lasciare il proprio domicilio o luogo di villeggiatura, è ''molto probabile'' che quella di queste ore sia la "più importante" evacuazione di civili mai realizzata in Francia al di fuori di un conflitto armato, ha commentato il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez, secondo cui sono un totale di 98.000 gli ettari di terreno bruciati in tutta la Francia da inizio anno. ''Un record storico'', ha commentato a metà giornata. Accorciata anche la 21esima e ultima tappa del Tour de France, con il classico arrivo sugli Champs-Élysées, per alleggerire il carico di lavoro dei servizi di soccorso, in particolare nella Gironda. I cosiddetti ''rifugiati del fuoco'' affluiscono in massa nei centri di accoglienza stracolmi intorno a Bordeaux, lasciando dietro di loro un paesaggio di fiamme e desolazione.
''Ci hanno detto 'dovete evacuare'. Abbiamo visto le colonne di fumo, come un vulcano destinato a esplodere'', racconta all'Afp il settantenne Frédéric Tavitian, che ha trovato rifugio nel Parc des Expositions del capoluogo girondino. Disorientati e abbattuti, gli sfollati dormono su letti da campo o su tappeti stesi a terra, talvolta senza chiudere occhio, tale l'angoscia per quanto visto e vissuto in quello che normalmente è una delle regioni più belle e frequentate di Francia, con paesaggi mozzafiato tra dune di sabbia, pinete sconfinate, villaggi di ostricoltori e vini pregiatissimi amati in tutto il pianeta. Una qualità di vita eccezionale, spesso invidiata persino a Parigi, tanto che in questi ultimi anni sono tanti ad aver scelto di trasferirsi a Bordeaux dalla capitale.
Non va meglio dall'altra parte dei Pirenei. Ad ovest di Madrid, due incendi boschivi si sono fusi per formare un unico immenso braciere, sul punto di fondersi con un terzo rogo incontrollabile. Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha dichiarato che "la nostra priorità, il nostro pensiero, il nostro obiettivo sono le vostre vite, salvare le vostre vite e proteggere le aree abitate". Priorità al momento rispettata, a parte la vittima di Valencia. Nel Paese dei campioni del mondo, le fiamme hanno hanno devastato almeno 25.000 ettari ad ovest dei Madrid. Almeno 70.000 ler persone evavaute secondo il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska.
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