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venerdì 4 settembre 2026, 20:35
Le operazioni di spegnimento dell’incendio sviluppatosi il 29 agosto nel territorio di Lequile e poi propagatosi all’impianto di gestione rifiuti vicino alla strada statale 101 sono concluse. Il sito resterà comunque sotto osservazione fino a domani, nonostante tutti i focolai risultino spenti.
L’aggiornamento è arrivato al termine della riunione del Centro di coordinamento soccorsi, convocata nel pomeriggio per fare il punto sull’evoluzione dell’emergenza e sugli effetti del rogo.
Al tavolo hanno partecipato Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, Asl, Arpa Puglia, Università del Salento, Provincia di Lecce e i sindaci di Lequile, Cavallino, Copertino, Galatina, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama e Soleto.
Dai campionamenti eseguiti nelle postazioni situate nei pressi dell’ecocentro, Arpa ha rilevato nelle prime ore dell’incendio concentrazioni di microinquinanti organici nell’aria indicative di un impatto elevato. Nei giorni successivi, però, le rilevazioni effettuate tra il 30 agosto e il 2 settembre hanno mostrato una diminuzione progressiva e significativa dei valori.
L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente completerà ora gli accertamenti già avviati, compresa l’individuazione delle aree che potrebbero aver ricevuto la maggiore ricaduta degli inquinanti.
Prosegue parallelamente il monitoraggio dell’Asl sul possibile impatto ambientale e sanitario.
Con il coinvolgimento del Sian e il confronto con le attività produttive della zona, sono in corso verifiche su coltivazioni, produzioni alimentari, ristorazione e pozzi di Acquedotto Pugliese più vicini all’area interessata.
I controlli riguardano anche gli allevamenti e gli stabilimenti lattiero-caseari, attraverso campionamenti sulle produzioni di origine animale. Per osservare in modo dettagliato l’impianto e le zone più sensibili vengono utilizzati anche droni. Dalla prima ricognizione, le aziende zootecniche comprese nell’area considerata hanno utilizzato foraggio custodito in strutture protette, che non risulterebbe esposto agli inquinanti rilasciati in atmosfera durante il rogo.
Pur in presenza di dati definiti “confortanti” dalle autorità, resta in vigore l’invito alla prudenza per i territori compresi entro un raggio di due chilometri dal sito. In particolare, si raccomanda di lavare con estrema cura gli ortaggi prima del consumo e di non utilizzare, a scopo potabile, l’acqua proveniente dai pozzi di falda superficiale.
Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni, mentre i Vigili del Fuoco manterranno il controllo sull’area dell’ecocentro per escludere eventuali riattivazioni dei focolai.
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