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Incendio nella notte agli impianti sportivi, tendone bruciato. Il sindaco: «Chi sa, parli»


PONSO (PADOVA) -  Un principio di incendio nella notte tra sabato e domenica 13 settembre ha danneggiato la tensostruttura degli impianti sportivi di via Rosselle. Se ne sono accorti soltanto ieri mattina: una parete era bruciata dalle fiamme, partite da due cestini della carta. A quell'ora il fuoco si era già esaurito da solo e l'allarme non era mai partito. Nessun ferito e nemmeno un intervento dei vigili del fuoco, ma il sindaco Sandro Parolo ha presentato denuncia. Quando le fiamme si sono sviluppate dai due contenitori per la carta, la struttura, interamente in legno e materiale sintetico, era deserta da ore.
 

I DANNI

Il calore ha aggredito la parete vicina, «danneggiandola irreparabilmente», come si legge nella nota diffusa dal Comune. «Nella notte non è stato chiamato nessuno - spiega il sindaco -. Il fuoco si è probabilmente spento da solo: il materiale della copertura è ignifugo e, non avendo più combustibile, le fiamme si sono esaurite». Il danno, comunque, è contenuto e circoscritto alla porzione di parete investita dal calore. Ieri mattina l'addetto al reparto tennis ha segnalato il danno da bruciatura al custode dell'impianto, che ha telefonato al primo cittadino per conto del Monselice calcio, la società che gestisce gli spazi da poche settimane. Parolo si è quindi rivolto ai carabinieri.

GLI ACCERTAMENTI

I primi accertamenti orientano verso un'origine accidentale: l'ipotesi più probabile è quella di un mozzicone di sigaretta gettato ancora acceso in uno dei cestini. Testimoni non ce ne sono. «Dalle 19.30 di sabato non c'era più nessuno all'interno - osserva Parolo - ed è possibile che qualcuno sia entrato più tardi, perché il fuoco è partito dentro la tensostruttura». L'accesso all'area, del resto, non viene chiuso. Nel comunicato il sindaco non scarta nessuna delle due strade e lancia un appello: «Autocombustione o dolo? Si chiede, a chi abbia visto qualcosa, di riferire. Intanto ci sono i danni da riparare».

GLI IMPIANTI

L'impianto di via Rosselle si è formato negli anni attorno al campo da calcio regolamentare, a quello più piccolo per gli allenamenti e alla tensostruttura, con le tribune, due blocchi di spogliatoi e due campi da tennis in terra rossa. Dal primo agosto la gestione è passata al Monselice calcio. «Il sistema sportivo è unico ed indivisibile», ricorda Parolo: per questo chi si occupa dei campi da calcio gestisce tutto il resto. «Non ci sono telecamere di videosorveglianza, ma il Monselice calcio si è impegnato a installarle», conclude il sindaco.