È in condizioni gravi ma stabili la giovane turista investita sul lungomare di Napoli, nella tarda serata di venerdì. La 24enne originaria di Lecce, travolta mentre stava attraversando viale Antonio Dhorn da un'auto pirata, è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale del Mare, monitorata costantemente dalle equipe mediche che l'hanno presa in carico dopo i primi soccorsi del 118 e l'assistenza al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini. I medici sono intervenuti per decomprimere e arginare l'emorragia causata dal trauma cranico provocato dall'impatto violento con l'auto che le ha procurato politraumi diffusi in tutto il corpo e la sua prognosi rimane strettamente riservata. Per i genitori della studentessa, giunti a Napoli poche ore dopo l'incidente e per la comitiva di amici con cui si trovava la 24enne al momento dell'investimento, tutti riuniti all'ospedale del Mare, sono ore di tensione e preoccupazione colme di speranza affinché il quadro clinico della ragazza possa migliorare.
La dinamica dell'investimento è al vaglio della sezione Infortunistica stradale della polizia municipale di Napoli che, tra i rilievi effettuati, è al lavoro per intercettare l'esatta velocità a cui l'auto ha impattato contro la giovane, Nonostante questo, da tempo l'area del lungomare è attenzionata da associazioni e cittadini che rilevano dubbi sulla presenza degli attraversamenti pedonali rialzati.
Su via Antonio Dhorn, infatti, l'allestimento di queste tavole modulari affiancate, in alcuni punti, da impianti semaforici dovrebbe avere una funzione di deterrente sia dal punto di vista visivo che meccanico, rallentando necessariamente la velocità dei veicoli che passano sopra le tavole modulari posizionate sulla carreggiata. Questa funzione, per quanto riguarda alcune tavole, sembra intralciata dalla presenza di asfalto, colato al di sopra degli attraversamenti che alcuni cittadini attribuiscono alle modifiche effettuate durante il rally che si è svolto lo scorso novembre sul lumgomare napoletano. Se così fosse, bisognerebbe provvedere alla rimozione dell'asfalto o di eventuali altre sostanze forse posizionate per rendere più agevole lo svolgimento del rally show. Per l'associazione Napoli Pedala «tutti gli attraversamenti pedonali rialzati a Napoli sono inefficaci e non a norma», una costatazione come fa sapere il presidente dell'associazione Luca Simeone, portavoce anche del Comitato Napoli 30 «segnalata anche al comitato sicurezza presso la Prefettura».
Le indagini lampo della sezione Infortunistica stradale della polizia municipale di Napoli, avviate subito dopo l'investimento, hanno fatto sentire braccato il pirata della strada che si è consegnato alle autorità sabato pomeriggio, rivelando un'identità che non può non ricordare un altro episodio drammatico accaduto circa un anno fa. Alla guida della Citroen C1 che ha travolto la turista, infatti, c'era un 19enne napoletano che ha dichiarato di essere scappato per paura ed è stato denunciato per lesioni personali aggravate dalla fuga, oltre al ritiro della patente. Su viale Antonio Dhorn, la notte tra 1 e 2 febbraio 2025, il 17enne Domenico Cirillo fu investito sul tratto stradale che costeggia la Villa Comunale, perdendo la vita travolto da una Mini Cooper guidata da un 19enne napoletano. Il ricordo di Domenico continua a vivere con la Fondazione a lui dedicata dai familiari che, dopo la tragedia, hanno dato vita a una serie di progetti e iniziative rivolte soprattutto ai giovani per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza dell'educazione stradale come l'iniziativa che si svolgerà il 26 settembre sul rooftop dell'Hotel Oriente.
Oggi, dalle 16.30 si svolgerà il corteo di Europa Verde per le vittime della strada, una fiaccolata silenziosa che partirà dal bar Napoli fino a viale Dhorn dove è stata investita la giovane turista. All’iniziativa sono stati invitati anche i familiari delle vittime della strada e ci sarà una delegazione di Castelvolturno dove sabato scorso un 15enne ha perso la vita mentre era in sella alla sua bicicletta sulla strada statale Domitiana in compagnia di un amico, rimasto anch’egli ferito.