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Influenza: ok a 9 vaccini per la nuova stagione, c’è anche lo spray nasale per i bimbi


Profilo di sicurezza consolidato

“I vaccini antinfluenzali sono utilizzati da anni nelle campagne vaccinali ed hanno un profilo di sicurezza consolidato”, ricorda l’Agenzia che monitora la sicurezza dei vaccini e, attraverso la Rete nazionale di farmacovigilanza (RNF) con il supporto dei Centri regionali, raccoglie e analizza le segnalazioni di sospette reazioni avverse da operatori sanitari e cittadini. I dati sono condivisi anche con l’Ema per garantire un monitoraggio coordinato a livello europeo.

Il ministero della Salute, nella circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027” del 23 giugno 2026, raccomanda di “condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre (40ma settimana dell’anno) e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali. Questo può essere particolarmente importante se si tratta di una stagione influenzale tardiva o quando si presentano pazienti a rischio”.

Chi ha diritto al vaccino gratuito

“La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente a tutti coloro che hanno compiuto 60 anni - sottolinea l’Aifa - alle donne in gravidanza e nel post-partum, ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, a chi è affetto da malattie che espongono a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza, alle persone ricoverate presso strutture di lungodegenza, ai familiari di soggetti ad alto rischio di complicanze, agli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (come medici e personale sanitario e socio-assistenziale, forze di polizia e vigili del fuoco), ad altre categorie di lavoratori socialmente utili e particolarmente esposti, a lavoratori a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, ad altre categorie come i donatori di sangue”.

La scelta affidata alle Regioni

Non tutti i vaccini autorizzati sono necessariamente disponibili sul mercato. Le Regioni decidono annualmente, tramite gare per la fornitura, tra i prodotti disponibili in commercio, quelli che verranno utilizzati durante le campagne vaccinali per l’offerta gratuita a carico del Servizio sanitario nazionale.