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"Sappiamo da dove siamo partiti e cosa stiamo facendo. Dobbiamo voler ottenere qualcosa di straordinario grazie ai sacrifici da parte di tutti. Quello che conta è vincere. Sì, devi vincere. Ma devi anche capire come farlo. Col lavoro, costruendo una base solida, cercando di non fare cambiamenti ogni anno. Il peso economico della Champions? È diventato più business che calcio, se arrivi in Champions è una cosa, altrimenti è un bagno di sangue".
Lo ha detto l'ad della Juventus, Giovanni Carnevali, al Festival dello Sport, a Trento. "Il rapporto con Elkann? L'ho sentito poco fa. Ho avuto la fortuna di lavorare con presidenti importanti, lui è un uomo straordinario. Non lo conoscevo prima. In questi giorni lo sto sentendo spesso, capisci la grande forza della persona. Basta vedere quanto è successo ieri, l'investimento ulteriore che è andato a fare: credere nella società, credere nella Juventus. Tutti dobbiamo fare qualcosa in più per essere riconoscenti verso di lui".
Carnevali ha parlato anche di Alajbegovic. "Lo abbiamo pagato il giusto. E' di prospettiva: dobbiamo puntare a questi, difficile puntare a un top e spendere determinate cifre. Abbiamo rischiato di perderlo, il Chelsea aveva fatto un'offerta superiore. Non siamo competitivi col mercato della Champions, avremmo fatto la stessa fine dell'Inter con Palestra. Una cessione illustre a luglio? Vogliamo una squadra competitiva, sappiamo che abbiamo limiti che dobbiamo rispettare - ha aggiunto l'ad bianconero-. Vediamo come si evolverà il mercato. Abbiamo ragazzi dati in prestito con possibilità di riscatto da parte dei club. Magari può bastare quello. Per adesso siamo concentrati a fare risultati. Dobbiamo pensare anche a qualcuno che possa essere rivenduto a 70-80 milioni".