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Inter-Romero, due ostacoli: manca l'intesa col giocatore e serve chiudere una cessione


L’arrivo di John Stones non aveva chiuso le riflessioni in casa Inter sul reparto arretrato. E infatti Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno continuato a lavorare sul colpo Cristian Romero. L’argentino è una richiesta esplicita di Chivu, convinto di poter alzare due volte la difesa dell’Inter, in termini di qualità ma anche di baricentro. L’accordo con il Tottenham per chiudere l’operazione a titolo definitivo è stato trovato, circa 40 milioni di euro considerando anche i bonus. Restano due ostacoli da superare: uno contrattuale, con il giocatore; l’altro di lista, perché l’Inter deve prima chiudere una cessione, a prescindere dal ruolo.

L’ideale sarebbe Pavard, un difensore per un difensore, ma non deve essere necessariamente questa la prima uscita. Romero, che pure all’estero piace ad Arsenal e Atletico Madrid, vuole l’Inter e il suo entourage sta lavorando per quello. Però non vuole scendere al di sotto dello stipendio percepito al Tottenham, circa 6 milioni di euro al cambio, con una quota di bonus di circa 0,5 per un totale di 6,5. Affinché diventi anche a livello economico un obiettivo totalmente alla portata dei nerazzurri dovrà convincersi a fare un piccolo sacrificio e andare incontro ai parametri dei Campioni d’Italia, di cui diventerebbe senza dubbio un perno del reparto arretrato. La forbice non sembra insormontabile, ma esiste e va tenuta in considerazione.

I nomi in uscita per far posto a Romero

Chivu, che si è invaghito ancor di più dell’argentino dopo averlo visto all’opera da vicino al mondiale qualche settimana fa, attende sviluppi dall’Australia, convinto che per caratteristiche Romero consentirebbe di alzare il livello del reparto e darebbe una marcia in più a tutta la squadra. L’idea di tenere un baricentro sempre più alto, per aggredire in avanti e accettare anche il rischio di dover rincorrere talvolta gli avversari, affascina il tecnico nerazzurro. Affinché l’operazione vada in porto è necessario ovviamente anche fare spazio all’ex Atalanta: Pavard, nonostante il buon precampionato e l’intenzione di rimettersi in gioco con la casacca nerazzurra dopo l’anno di prestito con poca fortuna al Marsiglia, rimane l’indiziato principale per liberare lo slot che serve. altre uscite. La dirigenza nerazzurra lavorerà nei prossimi giorni anche su altri nomi in uscita, tra cui Frattesi, che potrebbe dare margine per alzare ancora l’offerta per Curtis Jones. L’intenzione su Luis Henrique, invece, è di valutare soltanto offerte che si avvicinino ai 30 milioni, altrimenti il brasiliano potrebbe essere dirottato a sinistra per alternarsi all’occorrenza con Federico Dimarco.

Diaby dipende da Asslani

Facendo affidamento sulla permanenza di Luis Henrique, rimane comunque un buco sulla corsia di destra. A oggi, sembra difficile che possa essere Moussa Diaby a colmarlo. Il giocatore piace a Chivu, ma comporterebbe un esborso tra cartellino e ingaggio molto importante. L’Inter sembra intenzionata a distribuire la gran parte del budget su altri fronti. Per questo motivo la dirigenza ha già chiarito all’Al-Ittihad che l’operazione si può fare solo prevedendo l’inserimento del cartellino di Asllani. Da registrare contatti per Nico Gonzalez che è stato di nuovo proposto ai nerazzurri: per il momento non è un’ipotesi legata a Frattesi-Juve.


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