
Giuliodori, il ds D’Anzi e il presidente Nardini

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Nel calcio ci sono gli attaccanti, i centrocampisti, i difensori. I portieri anche, quelli "vestiti meglio", come arabescava in passato qualche canzone. E poi ci sono i Marco Giuliodori. L’allenatore del Fossombrone da calciatore era un ‘tuttocampista’. Un jolly assoluto, l’amore infinito di qualsiasi allenatore. Chi lo inventò ’tuttocampista’? Fabrizio Castori a Lanciano, a cavallo tra il 2000 e il 2001, campionato di C2. E la prima partita ufficiale del Fossombrone è contro il Lanciano, un tuffo a bomba nei ricordi per il mister, che non si imbarazza nel dire che in Abruzzo c’ha quel gran pezzo di cuore che batte. "È la mia seconda casa – racconta –. Ed è vero, quell’anno feci tutto: arrivai da centrocampista, si fece male il compagno Patrick Amadio e giocai 7 o 8 partite da terzino sinistro. Poi nel girone di ritorno feci anche il terzino a destra. Un anno fantastico perché vincemmo il campionato: ricordi splendidi. Appena posso torno giù, ho tanti amici".
Tra gli amici c’è Luca Leone, attuale direttore sportivo dei rossoneri. "Ma che scherza, era il mio capitano. Gli ho scritto appena il Lanciano ha vinto l’Eccellenza in primavera. Gli ho fatto le congratulazioni, è importante che tornino nelle categorie che meritano. Furono tre anni bellissimi, giocammo anche i playoff per la B contro il Taranto l’anno dopo. Si creò un binomio squadra-piazza con un entusiamo incredibile".
E il destino le riporta quei ricordi domenica per la Coppa Italia. Partita vera? "Certo, torneranno poi anche qui il 20 settembre per il campionato. Qualche squadra snobba la Coppa, per noi invece sarà un test importante e siamo pronti".
C’è un Giuliodori nel Fossombrone? "Per me tra le cose più importanti c’è l’approccio mentale. Ci sono giocatori molto legati alla piazza, in tre sono nati proprio qui, vedo un bellissimo spirito di squadra. Cerco di trasmettere quello che mettevo io in campo: sacrificio e bene della squadra prima del singolo".
In campo ci sarà anche un ex, Kyeremateng. Teme il gol dell’ex? "(ride) Speriamo di no. Un ottimo ragazzo che in due anni ha fatto bene da noi".
Aspetta ancora qualcosa dal mercato? "No, siamo a posto, non abbiamo quell’assillo di dover prendere un giocatore in più. Sono contento del gruppo a disposizione, poi se ci dovesse essere un’occasione di mercato, vedremo".
Obiettivo campionato tranquillo togliendosi qualche soddisfazione? "Esatto. Se si vola troppo alto poi arrivano le batoste, ma cercheremo sicuramente di migliorare il campionato passato".
Paolo Rosato
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