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Iran, Hormuz resta chiuso mentre proseguono i colloqui con l’Oman. Gli Usa frenano sui nuovi attacchi


Teheran e Oman stanno discutendo un corridoio temporaneo per il transito delle navi e un piano congiunto di sminamento. Secondo Axios il segretario di Stato Marco Rubio avrebbe rassicurato alcuni alleati sul fatto che la Casa Bianca non intende, per ora, lanciare nuovi attacchi

Lo Stretto di Hormuz resta al centro della crisi tra Iran e Stati Uniti, mentre la diplomazia regionale prova ad aprire uno spazio di mediazione. Teheran e Oman stanno discutendo un corridoio temporaneo per il transito delle navi e un piano congiunto di sminamento, ma l’Iran avverte che la rotta non verrà riaperta finché Washington non porrà fine alla guerra.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ribadito nelle ultime ore che Teheran intende perseguire «pace e stabilità» attraverso il dialogo con i Paesi vicini. Dopo gli incontri con delegazioni omanite e pakistane, Araghchi ha indicato proprio il progetto sullo Stretto di Hormuz come esempio di una strategia basata su soluzioni regionali: un nuovo corridoio, operazioni comuni di sminamento e una futura gestione condivisa del passaggio marittimo.

Sul fronte americano, intanto, secondo Axios il segretario di Stato Marco Rubio avrebbe rassicurato alcuni alleati sul fatto che gli Stati Uniti, almeno per ora, non intendono lanciare nuovi attacchi contro l’Iran. Washington punterebbe invece su altre forme di pressione, dal blocco navale alle nuove sanzioni. La linea, tuttavia, potrebbe cambiare in caso di un attacco iraniano.

Le tensioni restano alte anche nel resto della regione. Il leader degli Houthi yemeniti, Abdul-Malik al-Houthi, ha annunciato “nuove azioni” contro l’Arabia Saudita, accusata di mantenere un assedio contro lo Yemen. Negli ultimi mesi il confronto tra Riad e il movimento filoiraniano è tornato a intensificarsi con attacchi missilistici e con droni contro infrastrutture saudite e nuove minacce alla navigazione nel Mar Rosso.

07:46

Il prezzo del petrolio continua a scendere questa mattina con l'attenuarsi dei timori di un inasprimento del conflitto in Iran su cui gli Stati Uniti hanno deciso di fare pressione attraverso un piano di sanzioni economiche. I future del Wti con consegna a ottobre 2026 sono scambiati a 80,77 dollari al barile, in calo dell'1,93 èer cento mentre quelli del Brent con consegna a novembre sono scesi a 85,84 dollari (-1,64 per cento)

07:20

Soltanto le navi commerciali potranno navigare nello Stretto di Hormuz, mentre quelle militari non avranno questa possibilità. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, commentando i dettagli del memorandum sullo stretto che Iran e Oman stanno elaborando. In precedenza, il ministero degli Esteri di Teheran aveva reso noto il lavoro congiunto con la parte omanita per la creazione di un corridoio temporaneo per la navigazione nello Stretto di Hormuz e per lo sminamento della rotta, oltre a un accordo per proseguire le discussioni sulla creazione di un corridoio permanente per la navigazione nello stretto, che attualmente rimane chiuso. "Secondo il memorandum (tra Iran e Oman), la rotta di ingresso nel Golfo Persico (attraverso lo Stretto di Hormuz) passerà per le acque iraniane, mentre la rotta di uscita passerà attraverso le acque territoriali dell'Oman. In entrambi i casi, le navi transiteranno attraverso acque iraniane", ha dichiarato il diplomatico, citato dalla radiotelevisione di stato iraniana. Secondo Gharibabadi, si tratta di una rotta temporanea. È previsto che Iran e Oman intraprendano negoziati entro un periodo compreso tra 30 e 60 giorni per creare una rotta permanente che sostituisca quella provvisoria. Il vice ministro ha precisato che "solo le navi commerciali potranno utilizzare lo Stretto di Hormuz", mentre "nessuna nave militare potrà attraversarlo".

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