meno di un minuto fa
L'esercito russo ha attaccato durante la notte un magazzino a Kiev che custodiva 15 mila droni. Lo dice il ministero della
Difesa di Mosca secondo quanto riporta Ria Novosti. "Il centro di
trasporto e logistica Kyiv-3 (il complesso di uffici e magazzini San-Park) è stato colpito: si tratta di un grande magazzino di circa 50.000 metri quadrati che ospitava droni d'attacco", ha dichiarato il ministero russo. Secondo Mosca sul sito erano presenti fino a 15.000 droni, inclusi quelli dotati di telecamere termiche, nonché stazioni di controllo a terra. Inoltre, è stato colpito il terminal Nova Poshta di Kiev, dove erano stoccate merci a duplice uso, tra cui componenti per la produzione di droni a lungo e medio raggio. A Zaporizhzhia, le forze russe hanno
attaccato l'impianto metallurgico di Zaporizhstal, dove gli ucraini
stavano installando schermi sui veicoli blindati pesanti per proteggerli dai droni. Il ministero della Difesa russo ha ribadito che le forze russe "stanno prendendo di mira le infrastrutture per ridurre il potenziale militare ed economico del nemico e stanno utilizzando droni d'attacco e armi di precisione a lungo raggio in grado di distruggere qualsiasi obiettivo sia a Kiev che in tutta l'Ucraina".
1 minuto fa
L'esercito israeliano continua gli attacchi e le incursioni in tutta la Cisgiordania, con arresti, perquisizioni domiciliari e sfollamenti forzati segnalati in diverse aree. A fare il punto è Al-Jazeera, citando fonti locali e proprie. Sei palestinesi, tra cui due bambini, sono rimasti feriti stamattina presto dopo essere stati picchiati dalle forze israeliane durante un raid nella città di Burqa, a nord-ovest di Nablus, secondo la Mezzaluna Rossa Palestinese. Le forze israeliane hanno arrestato cinque palestinesi in diverse zone del governatorato di Betlemme, secondo l'agenzia di stampa Wafa. Wafa ha anche segnalato raid israeliani ad al-Khader, Tuqu, al-Obeidiya, Dar Salah, al-Shawawra e Zaatara, nonché nel villaggio di Jaba. Pattuglie militari israeliane hanno fatto irruzione nella città di Tammun, dispiegandosi in diversi quartieri e perquisendo numerose case palestinesi, secondo quanto riportato da Wafa. Decine di veicoli militari israeliani hanno preso d'assalto il villaggio di Tal, a sud di Nablus, secondo i cronisti di Al-Jazeera, secondo i quali inoltre le forze israeliane hanno lanciato gas lacrimogeni contro i palestinesi nelle pianure che circondano il villaggio di al-Mughayyir, vicino a Jenin.
3 minuti fa
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, ha "condannato fermamente i brutali attacchi" sferrati da Israele contro il Libano meridionale negli ultimi giorni, che hanno provocato morti e feriti tra i civili, nonché la distruzione di infrastrutture e abitazioni. Le dichiarazioni di Baghaei sono state riportate dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, citata da Al-Jazeera. Israele ha intensificato i suoi attacchi nonostante la conclusione del settimo round di colloqui tra Libano e Israele, terminato giovedì a Roma sotto l'egida degli Stati Uniti, con discussioni incentrate sull'attuazione dell'accordo quadro raggiunto il 26 giugno.
13 minuti fa
Le forze israeliane continuano a bombardare a intermittenza la città di Zawtar al-Sharqiyah, nel Libano meridionale, con colpi di artiglieria pesanti diretti verso diversi quartieri. Lo riporta l'Agenzia di stampa nazionale libanese
21 minuti fa
Il prezzo del petrolio è ancora in rialzo questa mattina anche se a ritmi più lenti rispetto al balzo di oltre il 5% registrato ieri. L'ipotesi di accordo sullo stretto di Hormuz si allontana e il contratto per settembre sul Wti americano sale dello 0,3% a 82,37 dollari al barile. Andamento simile per il Brent ad ottobre: +0,25% sfiorando 88 dollari.
44 minuti fa
Israele ha recentemente informato la Casa Bianca della sua disponibilità a negoziare un accordo per porre fine alle uccisioni mirate di terroristi palestinesi a Gaza, ma che tale accordo escluderebbe coloro che hanno preso parte all'attacco del 7 ottobre 2023. Lo scrive il Times of Israel, citando diversi media israeliani e internazionali. Israele, scrive il giornale, avrebbe comunicato la propria posizione a Washington nel contesto delle discussioni sulla tabella di marcia per il disarmo della Striscia di Gaza, elaborata dal Board of Peace che il primo ministro Benyamin Netanyahu ha formalmente respinto domenica, affermando che le truppe israeliane non si ritireranno dall'enclave finché Hamas non sarà "veramente disarmato". Nonostante il rifiuto pubblico di Netanyahu, un funzionario del Board of Peace ha dichiarato ieri a Reuters che il piano di disarmo è ancora sul tavolo e che le discussioni con Israele continuano. Nonostante Netanyahu affermi che Israele abbia respinto i termini della proposta del Board, i soldati Idf nella Striscia di Gaza hanno dichiarato al Canale 12 che le regole di ingaggio sono cambiate drasticamente da quando la tabella di marcia per il disarmo è stata resa pubblica, suggerendo l'esistenza di accordi taciti con il Consiglio per limitare drasticamente le operazioni. "Nell'ultima settimana, qualcosa di significativo è cambiato nel concetto", ha detto un soldato. "Stanno cercando il più possibile di evitare attriti in generale sulla Linea Gialla. Non vogliono che uccidiamo nessuno", ha aggiunto il soldato. "Fino a una settimana fa, le regole d'ingaggio erano diverse", ha dichiarato un altro soldato, rimasto anonimo. In seguito al servizio di Canale 12, l'ufficio del portavoce dell'Idf ha negato che le regole di ingaggio siano cambiate.
07:51
A seguito di un avvertimento riguardante una possibile minaccia iraniana contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il mese scorso è stata messa in atto un'insolita operazione di depistaggio durante un volo dalla Turchia alla Gran Bretagna. Lo riporta il Washington Post, secondo cui, Trump salì a bordo dell'Air Force One davanti alle telecamere, ma poi uscì segretamente a bordo di un camion per il catering da cui fu trasferito su un aereo militare. L'Air Force One, quindi, decollò senza di lui, con a bordo giornalisti e personale della Casa Bianca, fungendo di fatto da aereo esca.
07:51
Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz è sceso ieri a sei navi, rispetto a una media di circa 11 imbarcazioni registrata negli ultimi 10 giorni. E' quanto emerge dai dati di navigazione elaborati da Kpler. Quattro navi mercantili, tra cui due petroliere vuote, sono entrate nello stretto. Due navi, una piccola petroliera carica di gas di petrolio liquefatto e un'altra che trasportava combustibili residui, ne sono uscite. Nel periodo prebellico, in genere circa 130-140 navi transitavano nello stretto. Ieri, 25 navi hanno attraversato lo stretto di Bab el-Mandeb sul Mar Rosso, un numero sostanzialmente invariato rispetto alla media degli ultimi 10 giorni, pari a quasi 24 navi, secondo i dati di Kpler
07:45
Tra venerdì e domenica, le forze israeliane hanno sparato 455 proiettili nel Libano meridionale e violato lo spazio aereo libanese 97 volte, registrando il fuoco più intenso degli ultimi mesi. Lo ha reso noto la missione di pace delle Nazioni Unite in Libano, Unifil, secondo cui solo nella giornata di sabato sono stati lanciati 229 proiettili, "il dato giornaliero più alto dal 21 giugno". Il vice portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq, ha dichiarato che "la maggior parte delle violazioni dello spazio aereo è stata opera di droni, sebbene siano stati coinvolti anche elicotteri e aerei da combattimento". Secondo le Nazioni Unite, le attività di Israele violano la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, adottata come quadro di riferimento concordato a livello internazionale per la pace e la stabilità nel Libano meridionale in seguito al conflitto del 2006.
07:29
Prezzi del petrolio in leggero rialzo. Il Brent, riferimento in Europa, è salito dello 0,07% a 87,79 dollari al barile. Il Wti, riferimento per gli Usa, è salito dello 0,13% a 82,26 dollari al barile.
06:40
06:38
Lo Stretto di Hormuz "è completamento aperto" ed è "controllato solo dalla Marina degli Stati Uniti che lo ha sminato". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "Ora è aperto. Stiamo accogliendo molte navi. L'unico che al momento ha il controllo dello Stretto di Hormuz è la Marina degli Stati Uniti, con un blocco che si è dimostrato infallibile. E' un muro d'acciaio, e lasciamo entrare chi vogliamo, e queste persone entrano", ha spiegato il capo della Casa Bianca. "E' un po' complicato perchè, occasionalmente, posano una mina, e noi le troviamo. Sapete, abbiamo bonificato l'intero Stretto dalle mine. Forse lo avete sentito, forse no, ma controlliamo questa zona al 100%", ha aggiunto.