EVENTI - Circa 15.000 presenze in quattro serate a Villa Amendola e 120 pernottamenti nelle strutture ricettive di Avellino nell’arco di sei giorni. Sono i numeri della decima edizione di Irpinia Mood, il Food Festival organizzato da Visit Irpinia, che ha riunito nel capoluogo irpino chef, produttori, imprese e professionisti del settore. Il percorso proseguirà a ottobre con la Festa di Fine Raccolto.
Nato nel 2015 per raccontare l’Irpinia attraverso la sua tradizione enogastronomica, in dieci edizioni Irpinia Mood ha costruito una piattaforma relazionale che mette in connessione chef, produttori, imprese e professionisti del settore.
Per l’edizione 2026 il festival ha scelto come tema INTOLLERANTI, partendo da una domanda: come cambia la cucina quando cambiano le esigenze, le abitudini alimentari e il rapporto con ciò che mangiamo? Dalle allergie e dalle intolleranze, la riflessione si è estesa alle questioni che interessano il sistema alimentare, nel rapporto tra identità locali e influenze globali, memoria e sperimentazione, regole e creatività.

Sono stati 97 gli chef coinvolti dalla direzione gastronomica di Mirko Balzano, chiamati a interpretare il tema dell’edizione attraverso un vincolo comune: rinunciare, nella preparazione del proprio piatto, ad almeno uno dei cinque principali allergeni tra glutine, lattosio, uova, arachidi e frutta a guscio.
Ne sono nate numerose interpretazioni, con l’obiettivo di mostrare come la cucina possa rispondere a esigenze differenti mantenendo riconoscibile la firma di chi ha ideato il piatto. Accanto agli chef arrivati da tutta Italia e oltre, portatori di tecniche e linguaggi diversi, gli chef irpini hanno raccontato attraverso le proprie proposte i prodotti e le tradizioni della cucina locale.
Il legame con il territorio è stato rafforzato dalla collaborazione con Coldiretti Avellino, che ha coinvolto produttori selezionati e portato nelle cucine del festival materie prime dell’agricoltura irpina.
Tra i prodotti utilizzati figurano il fagiolo quarantino di Volturara, la cipolla ramata di Montoro, il pecorino di Carmasciano, il caciocavallo podolico, la nocciola di Avella, i peperoncini di fiume, le percoche e lo zafferano dell’Alta Irpinia. Una selezione che ha posto l’attenzione anche sul lavoro svolto quotidianamente nei campi, negli allevamenti e nelle aziende che trasformano le materie prime.

Il programma non si è limitato alle degustazioni. Ricercatori, giornalisti, imprese, nutrizionisti e rappresentanti istituzionali hanno partecipato agli approfondimenti dedicati ai diversi aspetti del tema INTOLLERANTI.
Quattro i panel organizzati. ALIMENTI ha affrontato la sicurezza alimentare e il rapporto tra salute pubblica e sistema produttivo; ESCLUSIONI si è concentrato su chi resta fuori dai modelli alimentari dominanti; RIMANENZE ha analizzato gli scarti e ciò che la filiera lascia indietro; SILENZI ha aperto uno spazio dedicato a ciò di cui non si parla quando si parla di cibo.
Al programma si sono affiancati dialoghi con gli chef e showcooking. Per la prima volta Radio Punto Zero ha inoltre seguito quotidianamente il festival in diretta da Villa Amendola, intervistandone i protagonisti.

In occasione del decennale, il Food Truck di Irpinia Mood ha condiviso il percorso con Alborea, gruppo irpino da anni al fianco di chi percorre le strade italiane.
Ogni sera è stato proposto un panino differente, costruito intorno ai sapori del territorio e disponibile anche in versione senza glutine.
Le quattro serate si sono svolte a Villa Amendola, dimora settecentesca nel cuore di Avellino. L’orto botanico, gli spazi della villa e le grotte sotterranee hanno accompagnato il percorso del pubblico, trasformando il luogo storico in uno spazio di partecipazione.
La scelta della sede si lega a uno degli obiettivi del festival: creare nuove occasioni per vivere e conoscere i luoghi dell’Irpinia.
Alle circa 15.000 presenze registrate a Villa Amendola si sono aggiunti circa 120 pernottamenti nelle strutture ricettive di Avellino nell’arco di sei giorni, tra addetti ai lavori e visitatori arrivati in città per l’evento. Dati che evidenziano anche il coinvolgimento delle attività e delle strutture locali generato dalla manifestazione.

Il racconto del territorio è proseguito fuori dagli spazi del festival. Quattro escursioni curate da Coldiretti Avellino hanno accompagnato giornalisti di settore, chef e produttori alla scoperta di circa 30 realtà locali, tra aziende agricole, cantine, caseifici e produttori.
Il programma ha compreso assaggi di alcuni prodotti simbolo dell’Irpinia, dal caciocavallo podolico alle ricotte di Bagnoli, fino al tartufo nero e ai funghi porcini, accompagnati da fiano, aglianico e birre artigianali.
Gli itinerari hanno interessato l’Alta Irpinia, la Valle Ufita-Baronia, la Valle d’Ansanto e l’area Serinese-Solofrana, attraverso visite e incontri pensati per permettere a chi fa ricerca e racconta il cibo di conoscere direttamente luoghi, persone e processi. Relazioni che proseguono anche oltre il festival e che costituiscono uno dei valori centrali del progetto.

Il calendario di Irpinia Mood continuerà a Cassano Irpino dal 16 al 18 ottobre con la Festa di Fine Raccolto, uno dei momenti più significativi del calendario agricolo, quando il lavoro nei campi si trasforma in raccolto e il raccolto diventa occasione di condivisione.
L’iniziativa prosegue il filo conduttore del progetto, dedicato al racconto dell’Irpinia, delle persone e delle relazioni che si sviluppano intorno alle produzioni. Lo stesso percorso trova continuità nell’Irpinia Mood Lab di Avellino Scalo, spazio permanente che ospita chef, produttori, ricercatori e artigiani.
A dieci edizioni dalla nascita della manifestazione, resta al centro la volontà di superare l’idea del cibo come sola dimensione conviviale e utilizzarlo come strumento di dialogo tra persone, comunità e sensibilità diverse. È la visione di Alessandro Graziano, Founder di Irpinia Mood, portata avanti insieme alla squadra che lavora al progetto.
L’edizione 2026 si è chiusa dopo quattro serate segnate da partecipazione, qualità delle proposte e capacità di coinvolgere l’intero territorio.
La manifestazione si è svolta con il patrocinio del Comune di Avellino. Gli sponsor sono Villa Raiano, VSA srl della Dott.ssa Anna Aurigemma, Coldiretti Avellino, Pasta Armando, Fruit Italy, Perrella Distribuzione Srl, Basso Fedele & Figli, Alborea e La Casa Nova. I partner sono Radio Punto Zero, Carni De Caro, Mar Arredo Negozi, FMC - Energie Rinnovabili, G. Benevento Finauto, Campania Patate, Pisano Frutta Secca, Buona Puglia, Associazione Biodistretto d'Irpinia e Stay Irpinia.