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Irrompe Futuro Nazionale: "Il sindaco in disaccordo col tetto del 30 per cento"


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Il coordinatore provinciale Berto contro Silvetti: "Con percentuali esagerate non siamo più in classi italiane. La scuola dovrà organizzarsi ponendo un limite".

Il coordinatore provinciale Berto contro Silvetti: "Con percentuali esagerate non siamo più in classi italiane. La scuola dovrà organizzarsi ponendo un limite".

Il coordinatore provinciale Berto contro Silvetti: "Con percentuali esagerate non siamo più in classi italiane. La scuola dovrà organizzarsi ponendo un limite".

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Futuro Nazionale, il movimento, anzi il partito fondato dall’ex generale ed europarlamentare Roberto Vannacci, batte un colpo anche ad Ancona. Il tema è quello sollevato dalle parole rilasciate dal sindaco di Ancona, Daniele Silvetti a proposito del tetto degli alunni stranieri nelle scuole. Su questo Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale sembrano vederla allo stesso modo e questa comunanza di visioni potrebbe fungere da base fondante per un futuro dialogo pure ad Ancona, qualora Silvetti venga considerato troppo ‘moderato’ e non in linea con certi valori della destra.

Futuro Nazionale risponde alle affermazioni del primo cittadino attraverso il responsabile della Provincia di Ancona di Futuro Nazionale, Fabio Berto: "Secondo Silvetti ‘le scuole hanno bisogno di integrazione e non di numeri’ – esordisce Berto _. Con questo finale di discorso il sindaco della città di Ancona si pone quindi in disaccordo con il tetto del 30% di studenti stranieri, in ogni classe scolastica, così come proposto dalla Presidente del Consiglio in questi giorni. Proposta già lanciata tempo fa dall’on. Vannacci assieme a quelle sul divieto di indossare burqa e hijab in classe; chiaramente fa piacere che siano state riprese certe idee di Futuro Nazionale".

Berto va poi ad aggiungere altri pareri: "Con percentuali esagerate di studenti stranieri siamo in classi straniere e non in classi italiane: ad Ancona, in alcune di esse, si supera il 60%. Chiaramente la scuola deve essere aperta a tutti ma dovrà organizzarsi ponendo un limite alla presenza di studenti stranieri. E poi il sindaco continua la sua analisi personale attraverso altre considerazioni. Ad esempio quella secondo cui ‘certe classi verrebbero chiuse a alcuni plessi si troverebbero in difficoltà’. Può anche essere vero, ma va lavorato seriamente su incentivi importanti e corposi per la natalità. È qui che siamo in difetto. Le famiglie italiane vanno aiutate, incentivate ad avere figli in modo che la nostra nazione abbia un percorso di crescita e di benessere anziché corra il rischio di scomparire".

A due giorni dalla scottante intervista rilasciata da Silvetti, molti esponenti di Fratelli d’Italia continuano a preferire il basso profilo. A parte la frase detta dal vicesindaco di Ancona, Giovanni Zinni "Sulla scuola la penso esattamente come Giorgia Meloni" nessun commento dal coordinatore cittadino di FdI, Marci Ausili, dal capogruppo in consiglio comunale, Jacopo Toccaceli, dall’Europarlamentare Carlo Ciccioli. Chi si è espressa, al contrario, ma a sostegno del sindaco del capoluogo delle Marche, è la sua lista civica ‘Ancona protagonista X Silvetti’, seconda forza consiliare della maggioranza: "Il gruppo consiliare di Ancona Protagonista condivide al 100% le parole pronunciate dal sindaco" è il commento secco fatto al Carlino dalla vicecoordinatrice e consigliera comunale della lista civica, Silvia Fattorini. Di fatto, il rischio che la maggioranza consiliare si spacchi a metà, magari su altri temi futuri affrontati in aula, è assolutamente plausibile.

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