È un gol della speranza quello di Samuele Inacio, andato a segno nel 3-2 del Borussia Dortmund nell'amichevole contro l'Arsenal all'Emirates Stadium. Evidentemente non la speranza di recuperare uno svantaggio, ma quella sempre più debole di vedere risorgere l'Italia da una crisi lunga oltre un decennio e che tra reiterati fallimenti, rimpasti, repulisti e imbarazzanti figuracce continua a scavare il fondo oltre ogni limite. Eppur (qualcosa) si muove. Vedi l'attaccante azzurro in forza ai gialloneri e al centro di una querelle tra il club di Dortmund e l'Atalanta, dove Inacio, figlio di Pià e nipote di Joelson - vecchie conoscenze del calcio italiano - è cresciuto militando nelle giovanili fino all'acquisizione del cartellino da parte del Borussia. Operazione che i Percassi giudicano però controversa, ritenendo di essere stati tagliati fuori dall'accordo raggiunto tra società e giocatore nel 2024. Si ricorda a questo proposito lo sfogo di Luca Percassi davanti le telecamere prima del fischio d'inizio della gara di Champions tra Atalanta e Borussia Dortmund disputata lo scorso febbraio. "Abbiamo annullato il tradizionale pranzo tra i club prima della partita perché è troppo grave quanto successo con Inacio. Il giocatore è cresciuto con noi e ci è stato strappato via in maniera poco chiara, per questo abbiamo portato la questione davanti alla FIFA e siamo convinti di aver ragione. Ci siamo rimasti molto male e l’abbiamo spiegato al Borussia, che non si è mai voluto sedere a un tavolo con noi per sentire quanto avessimo da dire".
A fondare il rammarico della Dea per la partenza di Inacio, è proprio quel potenziale di cui il giocatore non sta esitando a dar prova, come in occasione del gol messo a segno a Londra e che ha sbloccato le marcature al 7' minuto di gioco. Una rete che non lascia dubbi circa il fiuto per il gol che a Coverciano si continua disperatamente a cercare. Classe 2008, l'attaccante è stato convocato da Silvio Baldini in occasione delle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, accumulando i suoi primi minuti in azzurro nel finale del primo test post apocalisse mondiale. Ora, Inacio - che in campo ricopre il ruolo di seconda punta, trequartista o esterno - può guadagnarsi un'altra convocazione, questa volta da Roberto Mancini, prossimo a inaugurare il suo secondo ciclo con la Nazionale all'appuntamento del 25 settembre, quando l'Italia contenderà al Belgio la prima giornata del girone A di Nations League (girone condiviso anche con la Francia di Zinedine Zidane e la Turchia di Kenan Yildiz).
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