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Italia-Russia, Mosca ammette: espulsione addetto militare italiano è stata una “ritorsione”


Roma, 20 lug. (askanews) – L’espulsione dell’addetto militare italiano e del suo collega dalla Russia è una misura di ritorsione contro Roma, ha dichiarato oggi la portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova. “Si tratta di una misura di ritorsione”, ha affermato Zakharova, commentando la situazione, come riportato dai media russi.

Mosca conferma così quanto affermato dal ministro degli esteri Antonio Tajani, che dopo l’espulsione ha commentato su X: “La Federazione Russa ha espulso, senza motivo, l’addetto militare italiano a Mosca insieme a uno dei suoi collaboratori. Si tratta di un atto di palese ritorsione per l’espulsione dall’Italia di due addetti militari russi, che erano invece stati colti in flagranza mentre svolgevano attività di spionaggio ai danni della nostra sicurezza nazionale”. Tajani sottolineava una differenza sostanziale tra i due casi: l’espulsione dei rappresentanti russi èstata motivata da attività di intelligence ostili, mentre quella decisa dalla Russia non avrebbe una giustificazione analoga.

Dopo l’espulsione dall’Italia di due addetti militari dell’ambasciata della Federazione Russa, il ministero russo degli Esteri aveva convocato stamattina l’incaricato d’affari italiano a Mosca, Giovanni Scopa. La Russia aveva già annunciato nei giorni scorsi una “risposta adeguata”, all’espulsione dei suoi addetti militari, sorvolando sulla motivazione, ovvero l’attività di spionaggio.

“In base al principio di reciprocità, il ministero degli Affari Esteri russo ha dichiarato persona non
grata l’addetto militare aggiunto Vittorio Parrella e l’addetto dell’ambasciata italiana in Russia Davide D’Aprile. A questi dipendenti, insieme ai loro familiari, è richiesto di lasciare la Federazione Russa entro tre giorni”, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo. “Il 20 luglio, l’incaricato d’affari della Repubblica Italiana, Giovanni Scopa, è stato convocato presso il Ministero degli Esteri russo in relazione alle richieste, precedentemente infondate, avanzate dalla parte italiana di allontanare dall’Italia gli addetti navali e aeronautici e il vice addetto navale dell’ambasciata russa”, si legge in un comunicato del ministero russo. Mosca ha inoltre ribadito che qualsiasi azione ostile contro i diplomatici russi riceverà una risposta adeguata.