29 luglio 2026 | 14:00

Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italmobiliare
La holding guidata dalla famiglia Pesenti archivia i primi sei mesi del 2026 con una crescita diffusa delle principali partecipazioni, un miglioramento della redditività operativa e un Net Asset Value sostanzialmente invariato dopo la distribuzione dei dividendi
Primo semestre positivo per Italmobiliare, che conferma la solidità del proprio portafoglio industriale e la capacità di creare valore nonostante un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da tensioni geopolitiche e commerciali. La holding guidata dalla famiglia Pesenti archivia i primi sei mesi del 2026 con una crescita diffusa delle principali partecipazioni, un miglioramento della redditività operativa e un Net Asset Value sostanzialmente invariato dopo la distribuzione dei dividendi. Le portfolio company industriali hanno registrato ricavi aggregati pari a 807 milioni di euro, in aumento del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il margine operativo lordo (EBITDA) è cresciuto del 14,9%, raggiungendo 49,9 milioni di euro. Un andamento che evidenzia non solo la crescita del fatturato, ma anche un miglioramento della redditività delle principali società del portafoglio.
Caffè Borbone traina la redditività
Tra le partecipazioni di maggior rilievo, Caffè Borbone continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita del gruppo. Nel semestre la società ha realizzato ricavi per 189,4 milioni di euro (+2,7%), mentre l’EBITDA è salito del 21,7% a 28,3 milioni, con un margine operativo che passa dal 12,6% al 15%. Il miglioramento riflette la crescita dei volumi nel segmento delle capsule monoporzionate, il forte sviluppo del business internazionale – che rappresenta ormai circa il 15% del fatturato – e l’espansione a doppia cifra dei canali digitali. La stabilizzazione del prezzo del caffè verde dovrebbe inoltre sostenere ulteriormente la marginalità nei prossimi trimestri.
CDS-Casa della Salute continua la fase di espansione
Prosegue anche il percorso di crescita di CDS-Casa della Salute, che ha esteso la propria presenza territoriale con l’ingresso in Valle d’Aosta. I ricavi sono aumentati del 34,4%, raggiungendo 51 milioni di euro, mentre l’EBITDA è cresciuto del 49,8% a 6,4 milioni. La società continua a investire nell’apertura di nuove strutture e nello sviluppo dell’offerta sanitaria. Il risultato netto rimane negativo, principalmente a causa dei costi di espansione e del fatto che le nuove cliniche non hanno ancora raggiunto il pieno regime operativo.
Santa Maria Novella cresce, ma pesa il piano di investimenti
Performance positiva anche per Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, che registra ricavi in aumento del 6,7% a 34,7 milioni di euro, sostenuti dalla crescita di tutti i canali distributivi e da un e-commerce in aumento del 14%. L’Ebitda si mantiene intorno ai 5 milioni di euro, risentendo tuttavia dell’importante piano di investimenti volto a rafforzare il posizionamento internazionale del marchio, oltre che di maggiori costi logistici e di alcuni accantonamenti straordinari.
Bene Assicurazioni e Iseo tra le migliori performance
Tra le partecipazioni di minoranza spiccano i risultati di ISEO, che ha incrementato il fatturato del 7,2% e l’Ebitda del 78,4%, beneficiando anche di una maggiore efficienza operativa e dell’aggiudicazione della gara per la fornitura di sistemi di sicurezza destinati a Poste Italiane. Continua inoltre la crescita di Bene Assicurazioni, che ha registrato una raccolta premi di 216,3 milioni di euro, in aumento del 24,2%, grazie anche all’acquisizione di Bene Life e all’espansione della rete distributiva.
Alcune aree restano sotto pressione
Non tutte le partecipazioni hanno però registrato risultati in miglioramento. Italgen ha risentito della minore produzione idroelettrica rispetto al semestre record del 2025, chiudendo con un EBITDA in flessione a 10 milioni di euro. Prosegue inoltre la fase difficile di Sidi Sport, penalizzata dalla debolezza del mercato motociclistico e ciclistico, mentre Tecnica Group presenta risultati sostanzialmente stabili, con un andamento influenzato dalla consueta stagionalità del business degli sport invernali.
NAV stabile dopo la distribuzione del dividendo
Dal punto di vista patrimoniale, il Net Asset Value (NAV) di Italmobiliare si attesta a 2,24 miliardi di euro, contro i 2,30 miliardi di fine 2025.
La flessione dello 0,7% è tuttavia interamente spiegata dalla distribuzione di dividendi per 46,2 milioni di euro. Il NAV per azione si mantiene infatti sostanzialmente stabile a 53,3 euro, confermando la capacità della holding di preservare valore anche dopo la remunerazione degli azionisti.
Posizione finanziaria ancora molto solida
La holding mantiene una struttura finanziaria particolarmente robusta. Al 30 giugno la posizione finanziaria netta è positiva per 169,4 milioni di euro, rispetto ai 231 milioni di fine 2025. La riduzione è attribuibile principalmente al pagamento del dividendo, agli investimenti effettuati nelle società partecipate e al programma di riacquisto di azioni proprie, senza riflettere un deterioramento della gestione operativa.
Strategia: crescita, sostenibilità e nuovi investimenti
Sul fronte strategico, Italmobiliare conferma l’impegno nella sostenibilità, accelerando il percorso verso gli obiettivi Net Zero e proseguendo la validazione dei target climatici delle società controllate. Per la seconda parte dell’anno il management individua come priorità il rafforzamento della presenza internazionale, gli investimenti in automazione e intelligenza artificiale, la valorizzazione dei brand e la ricerca di nuove opportunità di investimento, con particolare attenzione ai comparti food & beverage, healthcare e lifestyle.
Le prospettive
La semestrale conferma il buon momento di Italmobiliare. La crescita dei ricavi è accompagnata da un incremento ancora più sostenuto della redditività, mentre il NAV rimane sostanzialmente stabile nonostante la distribuzione dei dividendi. Alcune partecipazioni continuano ad attraversare una fase di assestamento, ma il portafoglio nel suo complesso mostra segnali di rafforzamento e mantiene una significativa capacità di generare valore nel medio-lungo periodo.