Non yacht, non feste esclusive, non i soliti scatti patinati delle vacanze reali: quest'estate il nipote di Re Carlo III ha scelto di trascorrere le proprie giornate al volante di un trattore, lavorando la terra della tenuta di famiglia. Una scelta che racconta molto di come sta cambiando la monarchia britannica.
James, secondo nome Alexander Philip Theo, ha 18 anni ed è il figlio secondogenito del principe Edoardo, duca di Edimburgo, e di sua moglie Sophie. Portava fino a poco tempo fa il titolo di Viscount Severn, e da poco ha concluso il college, trovandosi ora davanti alla stessa domanda che si pongono milioni di suoi coetanei: cosa fare del proprio futuro. Nell'attesa di una risposta definitiva, ha deciso di rimboccarsi le maniche fin da subito.
La tenuta scelta da James per la propria estate lavorativa non è un luogo qualunque: si tratta di Sandringham, la residenza nel Norfolk dove ogni anno la famiglia reale britannica si riunisce per trascorrere insieme le festività natalizie. Una proprietà storica, acquistata nell'Ottocento dal principe Alberto, consorte della regina Vittoria, per il figlio ed erede che sarebbe poi diventato re con il nome di Edoardo VII. Oggi la tenuta impiega decine di dipendenti e lavoratori stagionali, e tra questi, quest'estate, si è aggiunto anche il nipote del sovrano. James si occupa in particolare del giardino della proprietà, che lo stesso Re Carlo ha voluto ripensare dopo la propria incoronazione, arricchendolo con migliaia di nuove piante, fiori e persino un labirinto.
Il gesto di James non nasce dal nulla, ma affonda le radici in una precisa filosofia educativa dei suoi genitori. Fin dalla nascita del ragazzo, nel 2007, e da quella della sorella maggiore Lady Louise, nel 2003, Edoardo e Sophie avevano scelto di rinunciare per i propri figli all'appellativo di HRH, Altezza Reale. Fu la stessa Sophie, oggi duchessa di Edimburgo, a spiegarne le ragioni tempo fa: «Cerchiamo di crescere i nostri figli in modo che capiscano che molto probabilmente dovranno guadagnarsi da vivere. Ed è la ragione per la quale abbiamo deciso di non utilizzare l'appellativo di HRH. I titoli ce l'hanno ma starà a loro decidere se usarli o meno quando avranno 18 anni». Parole a cui la duchessa aveva aggiunto una previsione che i fatti sembrano oggi confermare: «Non credo comunque, è molto improbabile». Fino a questo momento, infatti, né James né Louise hanno mai fatto uso del titolo che pure spetterebbe loro.
Il gesto del giovane Viscount Severn si inserisce così in un percorso più ampio, quello di una famiglia reale che prova a mostrarsi vicina alla vita reale dei propri sudditi, anche attraverso i propri figli più giovani. Mentre il Regno Unito si scalda sotto l'estate, James dimostra con i fatti, più che con le parole, di voler costruire il proprio futuro con le proprie mani, proprio come qualunque diciottenne alle prese con le prime esperienze di lavoro.