Joe Bastianich è pronto a tornare sul piccolo schermo. Da lunedì 7 settembre prende il via la terza edizione di Foodish, lo show in onda dal lunedì al venerdì alle 20.30 su Sky e TV8, in viaggio alla ricerca dei piatti più deliziosi d'Italia. O meglio, delle ricette più foodish: «Cose deliziose senza politically correct, senza troppe paranoie, senza pensare alla nutrizione». Ad accompagnarlo in questa avventura saranno ospiti d'eccezione come Massimo Giletti, Maddalena Corvaglia, Adriano Pappalardo, Paola Barale, Juri Chechi e Anna Zhang. Nell'agenda fitta di impegni c'è anche un'altra data da cerchiare: il prossimo 9 settembre inaugurerà in via Dante a Milano il nuovo locale WingStop, pensato insieme al figlio Ethan.
«Mangiare bene, godere in quel momento del cibo, senza pensare se quella cosa fa bene o fa male, a che categoria appartiene... E spendere il giusto»: Bastianich sintetizza così al Corriere della Sera la filosofia che guida la sua ricerca culinaria. L'Italia è ricca di esempi: dal fritto misto agli sciatt della Valtellina - frittelle tonde ripiene di formaggio -, fino alle bombette pugliesi. Foodish è qualsiasi piatto che «non è stellato, non è gourmet, non è Slow Food, non è healthy», con la scommessa di dimostrare che si può mangiare bene senza superare i 15-20 euro. Ai giovani che desiderano aprire un locale suggerisce una regola chiara: «Un cibo semplice ma delizioso e un prezzo giusto sono la chiave per il successo», ma è ancora più importante «fare solo cose in cui si crede».
Di anni di esperienza ormai Bastianich ne ha tanti alle spalle - oltre 45 - e guardando al passato ci sono errori che non ripeterebbe, come «fare cose che non sento mie, che non mi appartengono: anni fa ho aperto a New York un bistrot francese, fu un disastro.
Non conoscevo davvero quella cucina ed è andata malissimo».Da oltre 14 anni è anche giudice televisivo a MasterChef: tuttora è impegnato nella versione USA, ma ha lasciato l'edizione italiana nel 2019 dopo 8 stagioni. Dei suoi ex colleghi dice: «Sono bravissimi, il programma è cambiato ma è un successo». E poi lancia un appello: «Se mi chiamassero non ci penserei un minuto. Anzi, lo dico: è tempo che Bastianich torni a fare il giudice di MasterChef Italia, come 15 anni fa».
Il suo personaggio, però, non sarebbe come quello di un tempo: «Di certo non lancerei più i piatti addosso ai concorrenti, non mi verrebbe più, ho quasi 60 anni... e poi il mondo della cucina è cambiato rispetto a 15 anni fa. Sarei una versione 2.0, magari più simpatica, magari più cattiva... ma non mi chiamano quindi devo fare altre cose!».
Tra i progetti all'orizzonte spicca l'apertura milanese di WingStop, il format dedicato alle alette di pollo creato insieme al figlio ventiquattrenne Ethan: «Sarà un ristorante, una community, una discoteca, una specie di centro sociale cool. Qualcosa di davvero inedito per l'Italia». E poi «verrà anche mia madre Lidia ad assaggiare le nostre alette... potrebbe bocciare tutto!». Proprio la complicità con il figlio lo ha portato a cambiare punto di vista su alcuni aspetti della ristorazione: «Grazie a lui ho capito che i ragazzi giovani oggi amano assaggiare le tendenze internazionali, sono aperti e curiosi, e desiderano dei locali che siano anche dei luoghi di aggregazione», racconta.
Il confronto con il figlio gli è servito «a fare un passo indietro, a plasmare meno le cose con il mio gusto e a pensare di più a cosa vogliono le persone, piuttosto che a quello che voglio io». Guardando al futuro, il conduttore e imprenditore anticipa qualche tendenza: «Vedo il grande successo dello Smashburger, poi sta per arrivare la cheesesteak – la bistecca alla piastra ricoperta di formaggio di Philadelphia, e in Italia si apprezza sempre di più l'hamburger di qualità... sto lavorando anche su questo, ho un sacco di progetti!».
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