
Attilio Tesser, 68 anni

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"Un bilancio del ritiro? Adesso posso dire che è positivo, perché pian piano si stanno sistemando un po’ di situazioni. Bozzolan è andato, Reinhart sta per farlo, Girma lo farà… Diciamo che all’inizio vedevo delle facce un po’ così, mentre ora sono tutti molto concentrati. Sono dinamiche che ovviamente ho già vissuto, ma che alla lunga possono portare un po’ di malumore, quindi meglio risolverle il prima possibile". Il commento di Attilio Tesser è tanto telegrafico quanto incisivo. Il tecnico non usa molti giri di parole e ammette che, la prima fase a Toano, non è stata per nulla semplice.
Dopo il trainer si presenta davanti ai taccuini Kristofer Jonsson, il centrocampista islandese che proprio il mister si è ‘portato dietro’ dalla Triestina. "Sono molto felice di essere arrivato alla Reggiana e appena ho saputo di questa possibilità ho detto sì. Conosco bene Tesser e so cosa chiede a me e al resto dei giocatori. Le mie caratteristiche? Sono una mezzala, ma in passato ho ricoperto tanti ruoli: dal playmaker al terzino destro. I miei punti di forza credo siano la duttilità, la corsa e il tiro. Mi definirei un giocatore ‘box to box’".
In cerca di riscatto, invece, Alessandro Tripaldelli. Il laterale mancino è stato uno degli uomini più deludenti nella scorsa stagione, ma sembra aver affrontato questa nuova chance con il piglio giusto: "Siamo reduci da una stagione molto deludente e c’è grande voglia di riscatto, in me e in tutto il gruppo. Come mi trovo nella difesa a quattro? Direi molto bene, probabilmente è il modulo che prediligo perché ho la possibilità di arrivare da dietro, ovviamente senza tralasciare la fase difensiva su cui il mister punta molto".
Poi un focus sul gruppo: "‘È fatto di ottime persone e questo è sempre un bel punto di partenza. Qui a Toano siamo stati accolti con grande affetto e non ci hanno fatto mai mancare niente. Abbiamo lavorato tantissimo ed era scontato perché siamo anche passati dalla difesa a tre a quattro e si tratta di un cambiamento che richiede sempre tempo per essere assimilato. La gara d’esordio col Ravenna? È molto presto per pensarci, ora dobbiamo concentrarci soltanto su noi stessi e cercare di migliorare il più possibile".
Francesco Pioppi
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