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JP Macura: Treviso la mia vera seconda casa - Sportando


È uno dei volti più amati dai tifosi biancoazzurri nelle ultime stagioni. Dopo il ritorno lo scorso gennaio, JP Macura rappresenta una delle riconferme della Nutribullet Treviso Basket per la prossima stagione. L’esterno numero 55 parla del forte legame costruito con la città, del Palaverde e delle emozioni suscitate dal rapporto con la comunità. Racconta cosa significa per lui indossare questa maglia e la vita a Treviso insieme alla sua famiglia.

Hai scelto Treviso per la terza volta: cosa hai ritrovato tornando a gennaio e cosa ti ha convinto a voler ricominciare in questa piazza?
Ho sempre vissuto Treviso come una vera seconda casa. Qui ho trovato uno stile di vita che mi piace molto e una passione per il basket che si respira ovunque: è questo il motivo principale per cui ho scelto di tornare. Stiamo costruendo una squadra con tanto potenziale e credo che ci sia la possibilità di fare qualcosa di speciale.

Alla chiamata del tuo nome durante la presentazione prima della partita, dal pubblico è sempre arrivata tanta energia: come vivi l’atmosfera del Palaverde?
È qualcosa che non bisogna dare mai per scontato. I tifosi e l’atmosfera del Palaverde sono davvero incredibili e riescono a trasmettere un’energia speciale ogni volta. È difficile spiegare a parole cosa significhi tutto questo per noi giocatori. Non vedo l’ora di tornare in campo e rivivere quelle emozioni in un’altra grande stagione.

In questi mesi tu e la tua famiglia vi siete ambientati bene a Treviso nella quotidianità. Cosa vi ha fatto sentire davvero a casa? Che città avete scoperto?
Il singolo elemento che rende Treviso un posto speciale sono le persone. Fin dal primo giorno io e la mia famiglia ci siamo sentiti accolti e benvenuti. La cultura italiana e l’ospitalità che la gente ci ha riservato sono il motivo per cui amo questa città e, più in generale, l’Italia. Ci sentiamo davvero a casa.

Quando un nuovo giocatore arriva a Treviso per la prima volta, qual è la prima cosa che dovrebbe sapere della città?
La prima cosa che gli direi è di prepararsi a mangiare bene, perché il cibo qui è fantastico. Inoltre gli direi di aspettarsi persone sempre disponibili e accoglienti, che ti fanno sentire parte di una comunità. E, naturalmente, dovrebbe subito sapere quanto è forte il senso di appartenenza della città nei confronti di Treviso Basket.

A questo proposito, c’è qualcosa che vorresti dire ai tifosi che aspettano di ritrovarti in campo al Palaverde?
Non vedo l’ora di tornare in campo e vivere insieme un’altra stagione. Vi chiedo di starci vicino in ogni momento, sia quando le cose andranno bene sia quando ci saranno delle difficoltà. Noi vi promettiamo che daremo tutto quello che abbiamo per questa maglia e per la città. Tutti insieme possiamo costruire una grande stagione di basket.