Carnevali completa i primi 100 giorni alla Juventus e prepara la nuova fase: rivoluzione dello scouting, caccia ai nuovi Yildiz e sviluppo della Continassa.
Cento giorni per conoscere la Juventus, intervenire sulle prime necessità e impostare il nuovo corso. Adesso per Giovanni Carnevali può iniziare una seconda fase, quella nella quale il progetto bianconero dovrà assumere una fisionomia sempre più precisa. Ne parla Tuttosport
Le prossime mosse non riguarderanno soltanto il mercato. Nei programmi ci sono la ristrutturazione dello scouting, una diversa strategia per individuare i nuovi talenti, interventi sulla politica sportiva e anche progetti legati all'ampliamento della Continassa.
Una trasformazione che punta a rilanciare la Juventus dentro e fuori dal campo.
Uno dei cambiamenti più significativi dovrebbe riguardare proprio l'area scouting.
La Juventus vuole riorganizzare il settore e modificare parzialmente il metodo utilizzato nella ricerca dei giocatori. La nuova impostazione dovrebbe prevedere meno dipendenza dagli algoritmi e maggiore attenzione ai contatti diretti.
I dati continueranno inevitabilmente ad avere un ruolo nella valutazione dei calciatori, ma l'intenzione è quella di rafforzare la componente umana dello scouting: osservazione, conoscenza dei mercati e rapporti con chi opera direttamente nel mondo del calcio.
L'obiettivo è chiaro: provare a individuare in anticipo quelli che potrebbero diventare i nuovi Yildiz.
Kenan Yildiz rappresenta inevitabilmente il modello ideale quando si parla di giovani.
Scoprire un talento prima della definitiva esplosione significa non soltanto mettere a disposizione della prima squadra un potenziale campione, ma anche creare patrimonio per la società.
La riorganizzazione dello scouting diventa quindi una parte centrale della strategia dei prossimi anni.
Non basterà intervenire quando un giocatore sarà già affermato e costoso. La Juventus vuole provare ad anticipare la concorrenza, individuando prospetti sui quali lavorare prima che raggiungano valutazioni proibitive.
Il progetto di Carnevali non si fermerà alla costruzione della rosa.
Tra i dossier dei prossimi mesi ci sono infatti anche la politica sportiva complessiva del club e lo sviluppo delle strutture.
In questo quadro rientra anche il possibile ampliamento della Continassa, elemento che dimostra come la nuova fase debba essere interpretata attraverso una prospettiva più ampia rispetto alla semplice campagna acquisti.
La Juventus vuole costruire le condizioni per tornare competitiva stabilmente, intervenendo contemporaneamente su squadra, organizzazione e infrastrutture.
A osservare con interesse il nuovo corso c'è anche Fabrizio Ravanelli.
L'ex attaccante bianconero esprime fiducia nel progetto, ma pone contemporaneamente l'accento su un aspetto: la necessità di aumentare la presenza italiana nella squadra.
«Ho fiducia, però servono più italiani».
Un tema tornato d'attualità anche nelle ultime settimane, considerando una Juventus sempre più internazionale nella composizione della propria formazione.
La ricerca di giovani italiani potrebbe quindi diventare uno degli elementi da tenere in considerazione nella costruzione futura della rosa.
Nel frattempo Carnevali deve occuparsi anche delle emergenze del presente.
Il grave infortunio di Kamil Grabara ha obbligato la Juventus a cercare immediatamente un altro portiere e Neto è ormai a un passo.
L'ex bianconero, svincolato, rappresenta la soluzione individuata per completare il reparto senza attendere la sessione invernale di mercato.
Un intervento immediato per risolvere un problema improvviso, mentre parallelamente la società continua a programmare il futuro.
I prossimi cento giorni saranno ancora più importanti
La prima fase è servita per mettere le fondamenta. Adesso arriverà probabilmente quella più delicata.
Carnevali dovrà trasformare le idee in una struttura concreta: riorganizzare lo scouting, aumentare la capacità della Juventus di scoprire talenti, definire la politica sportiva e accompagnare lo sviluppo delle strutture del club.
La vera sfida sarà creare un modello sostenibile capace di produrre risultati nel tempo.
Perché il mercato può sistemare una squadra. Una struttura che funziona può cambiare il futuro di una società.
Ed è soprattutto su questo terreno che verranno giudicati i prossimi cento giorni della nuova Juventus.