Il big match della terza giornata di Serie A tra Juventus e Milan si chiude con un intenso 1-1 sul terreno dell'Allianz Stadium di Torino. Nell'ultima stagione, le sfide tra i bianconeri e i rossoneri erano finite – come evidenziato dal 'Corriere della Sera' oggi in edicola – "con due narcolettici 0-0". Ieri sera, invece, dopo un primo tempo come al solito deludente, la partita si è letteralmente incendiata nella ripresa, regalando emozioni e gol a ridosso del triplice fischio.
Il tecnico del Diavolo, Rúben Amorim, ha dovuto fare i conti con una produzione offensiva ancora da registrare, mentre la compagine guidata da Luciano Spalletti ha saputo raccogliere un pareggio insperato grazie alle mosse dalla panchina. Nonostante il forcing finale dei padroni di casa, le due squadre sono sembrate ancora due veri e propri 'cantieri' a cielo aperto.
Il Milan è andato in vantaggio grazie alla prodezza balistica di Alphadjo Cisse, autore di un diagonale di destro chirurgico nell'angolino più lontano, arrivato appena otto minuti dopo il suo ingresso sul rettangolo verde. Per il talentuoso trequartista italiano classe 2006 si tratta del secondo gol in Serie A con la maglia del Diavolo. Una rete pesante che fa seguito a quella realizzata soltanto due settimane fa a Torino, ma sul campo dei granata guidati da Ignazio Abate.
La splendida marcatura di Cisse allo Stadium ha tra l'altro spezzato una sorta di 'mini-maledizione' statistica: il club rossonero non riusciva a gonfiare la rete in casa della Juventus dal lontano 28 maggio 2023. In quell'occasione, fu un preciso colpo di testa di Olivier Giroud a regalare i tre punti e la matematica qualificazione in Champions League al Milan, all'epoca allenato da Stefano Pioli.
Come fatto notare dal 'CorSera', la Juventus ha però agguantato un meritato pareggio in pieno recupero, precisamente al minuto 92. Il gol dell'1-1 porta la firma di un altro subentrato, Federico Gatti. Schierato da centravanti vero nei concitati momenti finali, il difensore si è infilato con i tempi giusti tra Ruben Loftus-Cheek e Koni De Winter, fulminando l'incolpevole Mike Maignan da pochi passi con un'incornata perentoria.
Per il quotidiano generalista l'1-1 finale rispecchia fedelmente i valori espressi in campo. La squadra di Rúben Amorim è venuta meno soprattutto negli ultimi trenta metri, tanto che lo stesso allenatore portoghese, nel post-partita, ha ammesso con grande onestà intellettuale come il suo Diavolo non meritasse i tre punti a causa di una prestazione globale non ottimale.
Se da un lato la Juventus ha creato un buon volume di gioco senza però graffiare sotto rete, l'opinione del 'Corriere della Sera' evidenzia come il progetto tattico bianconero sembri leggermente più avanti rispetto a quello milanista. I due grandi protagonisti attesi della vigilia, i bomber Randal Kolo Muani e Gonçalo Ramos, hanno fallito il primo vero esame importante del campionato, palesando una condizione ancora da trovare.
Allo stesso modo non ha convinto Diego Moreira, apparso fumoso nei suoi primi minuti in rossonero alla prima presenza da titolare con il Milan. Il Diavolo ha cambiato marcia nella ripresa proprio grazie agli ingressi di Samuel Chukwueze e del subentrato Cisse al posto degli spenti Moreira e Alexis Saelemaekers. Ha abbandonato il campo anche Adrien Rabiot, mai realmente in partita nel ruolo di trequartista, poco dopo il palo colpito da Francisco Conceição che avrebbe potuto portare avanti la Vecchia Signora.
Scarica la nuova app Pianeta Milan
Se il download non parte subito, tocca
in alto a destra e poi “Aggiungi a schermata home”
Tocca
e poi “Aggiungi a Home”
per installare la App sul tuo Iphone.
Nel finale sono saltati gli schemi e Spalletti ha gettato nella mischia le sue due carte della disperazione: la prima è stata l'inserimento del gigante tedesco Nick Woltemade, la seconda lo spostamento avanzato di Gatti in proiezione offensiva. Una scelta decisamente ardita che ha pagato dividendi immediati, dividendo la posta in palio equamente tra le due contendenti.