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Kian Fitz-Jim: il punto esclamativo sulle idee di Abate - Toro News


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Il calciomercato del Torino dopo un mese (VIDEO)

Manca soltanto l'ufficialità, ma Kian Fitz-Jim può già considerarsi un nuovo giocatore del Torino. Il centrocampista olandese classe 2003 è arrivato nel capoluogo piemontese per le visite mediche di rito e la firma che lo porterà a vestire il granata. Un affare da circa 2,5 milioni di euro complessivi con l'Ajax, che permette a Petrachi di regalare ad Abate un rinforzo giovane, sostenibile e soprattutto perfettamente compatibile con la sua idea di calcio. Perché l'arrivo di Fitz-Jim non è soltanto un colpo di mercato: è un messaggio. Il Torino ha individuato un centrocampista con caratteristiche ben precise, esattamente quelle che a livello complessivo sono mancate nelle prime settimane di lavoro estivo.

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Il problema della costruzione dal basso

Bastava osservare gli allenamenti di Pinzolo o le tre amichevoli disputate dai granata per accorgersi del limite più evidente della squadra. Il Torino ha faticato a costruire il gioco dal basso con continuità, rallentando spesso la manovra e perdendo qualità proprio nel reparto che dovrebbe dare ritmo all'azione. Eppure l'idea di Abate è chiarissima: avere il controllo del possesso, attirare il pressing avversario e sviluppare il gioco partendo dai piedi dei due centrocampisti. Un principio che, almeno finora, si è scontrato con un centrocampo privo degli interpreti giusti. L'unico a dare l'impressione di poter sostenere quel tipo di calcio è stato Andrea Luongo, pur con tutte le incognite legate a un classe 2008 ancora alla prima vera esperienza tra i grandi. L'alternativa poteva essere Ilkhan, ma l'infortunio gli ha impedito di mettere piede in campo per tutto il ritiro. Fitz-Jim arriva proprio per colmare quella lacuna: un centrocampista abituato ad abbassarsi per ricevere palla sotto pressione, a giocare in verticale e a velocizzare la manovra. Un'operazione che mette il punto esclamativo sulle intenzioni del Torino: costruire una squadra capace di comandare il gioco partendo dal basso. Un'idea coraggiosa, che non ammetterà mezze misure: o farà compiere al Toro un salto di qualità, oppure ne metterà in luce tutti i limiti.