Quando Nicola Peltz Beckham ha messo piede sul red carpet dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia, i flash dei fotografi si sono moltiplicati. Non solo per la presenza della giovane attrice americana al suo primo tappeto rosso italiano, ma soprattutto per l’abito che ha scelto di indossare: una creazione Balenciaga Haute Couture color viola ametista che difficilmente sarebbe mai entrata nel guardaroba di Victoria Beckham, nota icona di eleganza minimalista e rigore stilistico.
L’occasione era importante: Nicola era al Lido per ricevere il Rising Star Award nell’ambito del Premio Kinéo, un riconoscimento che celebra il suo percorso artistico non solo come attrice, ma anche come sceneggiatrice e produttrice. Al suo fianco, immancabile, il marito Brooklyn Beckham, primogenito della coppia Beckham, in completo nero classico con una particolare allacciatura laterale e papillon. Ma mentre Brooklyn optava per la sobrietà, Nicola sceglieva la strada opposta.
L’abito firmato da Pierpaolo Piccioli per Balenciaga rappresenta tutto ciò che Victoria Beckham ha sempre evitato nella sua carriera di stilista e fashion icon: volumi eccessivi, costruzioni architettoniche estreme, cut-out audaci. Il modello presenta un corpetto drappeggiato monospalla con una parte del tessuto che arriva fino alla testa come un cappuccio, mentre ampi tagli laterali lasciano completamente scoperti i fianchi. Un dettaglio che non è passato inosservato e che ha catalizzato l’attenzione di fotografi e commentatori.
La gonna a vita bassa acquista progressivamente volume fino a trasformarsi in una struttura ampia e scenografica, completata da un lungo strascico che Brooklyn è stato visto aiutare la moglie a sistemare davanti agli obiettivi. La lavorazione del tessuto aggiunge un ulteriore livello di complessità: il viola non è uniforme, ma attraversato da sfumature e zone più scure che producono un effetto quasi pittorico, richiamando le celebri forme balloon entrate nella storia di Balenciaga.
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La scelta di Pierpaolo Piccioli non è casuale. Tra Nicola Peltz e lo stilista italiano esiste un rapporto creativo consolidato che risale almeno al 2022, quando Piccioli era ancora alla direzione artistica di Valentino. Fu proprio lui a firmare l’abito da sposa dell’attrice per il matrimonio con Brooklyn Beckham: un modello bianco dalla linea essenziale, accompagnato da un lungo velo, che rappresentava l’esatto opposto di questa creazione veneziana. Quattro anni dopo, Peltz ha deciso di affidarsi nuovamente al designer italiano per un altro momento cruciale della sua vita pubblica, questa volta con una scelta decisamente più audace.
Il passaggio di Piccioli da Valentino a Balenciaga, dove ha sostituito Demna Gvasalia, aveva fatto sperare in un ridimensionamento dell’estetica estrema che aveva caratterizzato il brand negli ultimi anni. Tuttavia, questo abito sembra dimostrare che il marchio continua a prevalere sullo stilista, mantenendo quella direzione polarizzante che divide critica e pubblico.
La presenza della coppia Beckham a Venezia ha riacceso i riflettori anche sulle tensioni familiari che da mesi alimentano le cronache rosa. Brooklyn ha recentemente deciso di parlare apertamente del conflitto tra Nicola e sua madre Victoria, raccontando come quest’ultima non avrebbe mai accettato la nuora, mettendola in difficoltà anche nel giorno delle nozze. Una versione dei fatti che Victoria e David Beckham hanno sempre respinto, parlando invece di tensioni economiche legate al rifiuto di finanziare l’acquisto di un costoso appartamento negli Stati Uniti per il figlio.
La scelta di Nicola di indossare un abito così lontano dall’estetica Victoria Beckham potrebbe essere letta come un’ulteriore affermazione di indipendenza stilistica e personale. Mentre Victoria ha costruito il suo impero sulla linearità, sui tagli sartoriali impeccabili e su una palette cromatica neutrale, Nicola abbraccia l’eccesso, il colore saturo, la costruzione teatrale.
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Brooklyn, con i suoi capelli casual e gli occhiali da sole che hanno in parte compromesso l’eleganza del completo nero, è rimasto sostanzialmente in secondo piano. La vera protagonista era lei, con quel viola che stride con il suo sottotono e quei fianchi scoperti che hanno fatto discutere esperti di moda e commentatori social. Un abito che Victoria Beckham, con il suo senso estetico rigoroso e la sua predilezione per silhouette controllate, non avrebbe mai approvato. A differenza dei Beckham, il vestito di Bianca Balti ha meravigliato tutti.